I tempi cambiano e basta recarsi in una scuola elementare per trovarsi dinanzi un mondo totalmente diverso da quello di qualche anno fa. Non bastoncini tutti in fila su un quaderno a quadrettoni ma la costruzione di robot. Eh si, e’ proprio cosi. Quei pulcini che si chiamano oggi “nativi digitali” ci sorprendono e, strano a dirsi, ci insegnano tanto. Agnese Senerchia sta curando presso l’Istituto Comprensivo Don Milani di Lanciano, il modulo “Coding e Robotica” nell’ambito del Pon, il Programma Operativo Nazionale del Miur finanziato con i Fondi Strutturali Europei. Nella scuola di Olmo di Riccio troviamo i piccoli alunni impegnati a costruire dei veri e propri robot. “Si tratta di robot dotati di motori e sensori e vengono costruiti utilizzando diversi software.” Ci spiega Agnese Senerchia. “Il progetto è robotica e coding. Perchè robotica e pensiero computazionale? Perchè al giorno d’oggi costruire un artefatto dotato di motore e sensore consente di coniugare scienza, tecnologia, arte, matematica ed allo stesso tempo consente di lavorare in gruppo.”
Entusiasti i bambini della quarta elementare che incontriamo mentre realizzano un pappagallo robot, oppure le ragazze che stanno realizzando un robot che traina un carretto. E non manca la creatività di altri alunni alle prese di un mulino. I ragazzi di quarta della scuola di Marcianese sono invece alle prese di un rimorchio per un camion. Che dire, ci sorprendono e non ci resta che salutarli con un bel “mi piace”.
