I consiglieri di Abruzzo Civico-Montesilvano Democratica, Lino Ruggero e Paolo Rossi, descrivono senza mezzi termini in una nota le strade di Montesilvano “Vie che sembrano colabrodi e che franano sotto i piedi delle persone. Intere zone di Montesilvano sembrano voler sprofondare sotto la sabbia. È questa la situazione della nostra città, che versa nell’abbandono più totale, una fotografia amara ma che descrive esattamente la realtà dei fatti“.
Definiscono Montesilvano come una delle città più degradate della regione e pongono l’accento sui disagi che mamme con i passeggini e disabili devono
affrontare quotidianamente.
“Non basta riparare le strade, come nel caso di via Chieti, lamentano i due consiglieri. Quando si aprono le voragini, bisogna fare prima la manutenzione costante per evitare lo spreco di denaro pubblico e non arrivare ad una situazione non più sanabile, rimettendo solo un po’ di asfalto sulla carreggiata. Il lato di via Adda situato sulla strada parco ad esempio ha da tempo una enorme transenna che perimetra una buca enorme. Le strade sono groviere- Le vie che sbucano sul mare senza impianti fognanti adeguati vengono inondate di acque bianche e acque nere. Condizione disastrosa anche per i marciapiedi; in alcune zone sono inesistenti e i pedoni sono costretti a camminare in mezzo alla carreggiata, rischiando la vita tutti i giorni“.
“Ma che razza di città è questa che non permette alle persone di avere dignità?, si chiedono polemicamente Ruggero e Rossi. Ma quali amministratori vorrebbero situazioni così umilianti dentro le loro case? Forse il primo cittadino non conosce bene i disagi con cui i montesilvanesi sono costretti a convivere, per questo abbiamo organizzato un sopralluogo con il sindaco Francesco Maragno e l’assessore alle Manutenzioni Paolo Cilli per illustrare loro tutte le criticità del caso, visto che in due anni la situazione è solo peggiorata“.
“Nei prossimi giorni – concludono – stabiliremo la data dell’incontro affinché il sindaco possa vedere la situazione, un giro per la città in alcune vie che dovrebbero essere un biglietto da visita per Montesilvano e che invece la fanno sprofondare agli ultimi posti tra le città più degradate della regione“.
31 maggio 2016
Catia Napoleone
