Siede in parlamento dal 15 marzo 2013 e nel giugno 2016 riporta l’Abruzzo in prima fila con la nomina, da parte del Premier Matteo Renzi, a Sottosegretario alla Giustizia. Un incarico importante in un settore a dir poco complesso che la senatrice Federica Chiavaroli 47 anni, nata a Penne, ha svolto con grande impegno e con la concretezza che la contraddistingue, tanto che pure il Presidente del Consiglio Gentiloni il 29 dicembre 2016 le conferma la nomina. Federica Chiavaroli è candidata al Senato con Civica Popolare -che fa capo al Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin- nel collegio uninominale Chieti-Pescara. “Non sono per le promesse facili, così frequenti nelle campagne elettorali, ma per un impegno concreto su questioni che possono essere davvero affrontate e risolte, la politica deve recuperare credibilità e fiducia e può farlo solo se recupera una serietà nei metodi e nei contenuti”. Ha esordito così Federica Chiavaroli, Sottosegretario alla Giustizia candidata al Senato nella coalizione di centrosinistra con Civica Popolare, la lista che fa capo al ministro Beatrice Lorenzin, al Collegio uninominale Chieti Pescara e al proporzionale, questa mattina all’inaugurazione della sede di Lanciano in Corso Trento e Trieste. Sorridente, schietta e diretta ha ringraziato tutti della numerosa e calorosa accoglienza, e in verità la sede era affollata. Non solo la stampa, ma tante le persone che nonostante l’orario non proprio favorevole hanno scelto di esserci per un saluto e per ascoltare, per cercare di capire meglio gli argomenti di una campagna elettorale breve e intensa. Con lei anche quattro candidati con Civica Popolare Maria Laura Pollice, Sergio Fioriti, Giovanna Greco e Lucrezio Paolini. All’incontro di questa mattina hanno preso parte il vice sindaco di Lanciano Giacinto Verna, l’assessore alle politiche ambientali Davide Caporale i quali hanno rimarcato l’impegno e il lavoro del Sottosegretario specialmente in merito alla complicata questione dei tribunali cosiddetti minori e della loro più volte ventilata chiusura, “un impegno portato avanti con determinazione e lungimiranza e pure con buoni risultati”, hanno detto Anche Marusca Miscia, candidata con il Pd alla camera dei deputati collegio uninominale Lanciano Ortona Vasto è intervenuta con un breve saluto.
Ha toccato diversi temi, tutti importanti e di grande interesse Federica Chiavaroli che ha scelto di accettare una sfida non facile, per continuare un percorso che ha già centrato alcuni obiettivi importanti, per non vanificare, quindi, quanto è stato fatto. “Rispetto ai tribunali cosiddetti minori, abbiamo individuato una soluzione ragionevole, 2 tribunali con quattro sedi, e dobbiamo procedere in questa direzione – ha sottolineato con convinzione – sono stata più volte a Lanciano, ho visitato anche il carcere dove si svolge una lodevole e costruttiva attività di recupero e di formazione. La pena come recita la nostra Costituzione non è solo detentiva ma deve avere una funzione educativa. La recidiva è del 70 per cento e questo vuol dire che sette persone su 10 una volta fuori dal carcere tornano a delinquere, quindi è fondamentale che si creino condizioni in grado di scongiurare questa deriva”. Anche ieri è stata a Lanciano per rendersi conto dell’attività di Ecolan, una visita senza telecamere – fatto piuttosto raro in questi giorni di campagna elettorale dove si cerca in ogni modo l’esposizione mediatica – motivata solo dalla volontà di saperne di più. E questa mattina si è detta colpita favorevolmente dal lavoro che Ecolan svolge sul territorio “rappresenta un buon esempio, la Tari a Lanciano è una delle più basse d’Italia”. Federica Chiavaroli ha puntato l’accento sulla condizione delle aree interne penalizzate da una viabilità che necessita di lavori non più rinviabili e ha ribadito la necessità di una politica dai toni pacati, capace di parlare al cuore e alla testa e non solo alla pancia dei cittadini. Alla fine brindisi e strette di mano prima di riprendere una corsa che si concluderà il prossimo 4 marzo.
