Il movimento politico Civiltà Italiana condivide pienamente la posizione delle Camere Penali Italiane per quanto riguarda la separazione delle carriere tra giudici e magistrati. “Il nostro movimento, che si è sempre posto al di sopra degli schemi politici tradizionali, si propone di agire nell’esclusivo interesse dei cittadini. Riteniamo che una giustizia giusta sia un diritto di tutti e non si può più rimandare una riforma, di cui si parla da anni, come la separazione delle carriere in magistratura.” Lo afferma Mario Travaglini, responsabile per l’Abruzzo del Movimento. “La decisione dei penalisti italiani, di voler proporre al Parlamento una propria legge di riforma, ci ha trovati subito d’accordo ed abbiamo sottoscritto il documento. La riforma è essenziale per realizzare la terzietà del giudice come previsto dall’art. 111 della Costituzione e come, d’altra parte, avviene in tutta Europa. Crediamo che un processo accusatorio moderno abbia bisogno di un giudice non solo imparziale ma ‘terzo’ rispetto al Pubblico Ministero.”
Oltre alla separazione delle carriere, Civiltà Italiana, per ridare dignità al processo civile ed al processo penale, chiede l’applicazione della responsabilità civile dei magistrati, tempi prestabiliti per ogni grado di giudizio, stop alle carriere automatiche ed il riconoscimento del merito. La Giustizia è uno dei “dieci comandamenti” del Movimento politico. “Stiamo programmando una serie di incontri per far conoscere la nostra posizione, partiremo dalla giustizia per poi toccare le altre tematiche come la sanità, l’immigrazione, i trasporti.”
