Alyssa, ma hai vinto un concorso e non mi dici niente?
Alyssa sorride imbarazzata e stringe le spalle come quando era bambina.
E’ iniziata così la mia intervista ad Alyssa D’Errico, vincitrice del concorso “Social Reporter”, ideato dall’Assessorato alle Politiche sociali per sensibilizzare la cittadinanza, e in particolare, le giovani generazioni sul tema della disabilità. La quattordicenne del liceo “G. D’Annunzio” di Pescara ha guadagnato il primo posto per la sezione scuole secondarie di secondo grado. La premiazione si è tenuta il 7 giugno nel Palazzo di Città.
“La prof ci ha detto che avremmo potuto scrivere un articolo su uno degli eventi in cui siamo stati coinvolti grazie al progetto ‘Solidarietà fa Sportì. Quest’anno abbiamo visto lo spettacolo dell’attore Paolo Ruffini ‘Un grande abbraccio’, interpretato da una compagnia di attori disabili e abbiamo partecipato alla Giornata mondiale della Sindrome di Down. E poi abbiamo fatto tanti incontri con le associazioni che si occupano di sport e disabilità.”
E tu invece hai parlato di basket..
“Sì, la Coppa Italia di basket in carrozzina, giocata al PalaElettra all’inizio di marzo è stata un’ esperienza davvero grande. Il fatto è che quando ho visto i ragazzi giocare ho capito che la diversità ce l’abbiamo noi. E’ stato un momento forte. Non è stato facile vederli cadere dalla carrozzina ma poi, stando con loro, ho capito che è tutto normale.”
Sei contenta di aver preso il primo posto?
“Quando ho deciso di partecipare non ho pensato al fatto che avrei potuto vincere. A me interessava raccontare ciò che avevo vissuto.
Cos’è Alyssa il potere taumaturgico e formidabile dello sport? Questo è il titolo del tuo brano.
“Ho vissuto un miracolo in quella partita e no che non la scorderò mai. Ho provato prima tenerezza e poi una forza incredibile. Ho provato felicità.”
Briantea Cantù 81- Portotorres 54. Per chi hai fatto il tifo?
“Abbiamo fatto tutti il tifo per tutti.”
Posso chiederti una cosa? …ma alla fine chi ha vinto?
“Ti leggo un pezzo del tema ‘A sollevare la coppa sono stati i Cantù con 81 a 54, campioni per la quarta volta ma in realtà hanno vinto tutti anche i Portotorres, e noi ragazzi abbiamo assistito a una lezione di vita che ci ha resi più rispettosi, pieni di stima, al di là di ogni pregiudizio verso questi ragazzi diversamente abili.”
Grazie Alyssa.
“Grazie a te.”
E la studentessa del IV ginnasio del Liceo “G. D’Annunzio” va via ma stavolta senza stringere le spalle.
Catia Napoleone
