Cosa succederebbe se tutte le donne del mondo contemporaneamente decidessero di astenersi dalle proprie mansioni e dai ruoli che quotidianamente le vedono impegnate? L’8 marzo è la “festa della donna”, una giornata nata per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze cui sono state oggetto e sono ancora, in tutte le parti del mondo.Quest’anno le donne di oltre 40 Paesi in tutto il mondo si uniranno in uno sciopero internazionale, per ricordare che la condizione della donna nel 2017 è ancora soggetta a violenze e discriminazioni. E lo faranno assieme a tanti uomini, perchè la violenza di genere è una questione che riguarda la libertà e la felicità di tutte/i. Anche in Abruzzo le donne rispondono al grido “Non Una Di Meno”, e l’8 marzo prossimo animeranno le piazze e le strade di L’Aquila, Pescara e Lanciano. Da qui nasce la rete Non Una Di Meno – Abruzzo con la volontà di portare avanti nei territori iniziative di sensibilizzazione e ragionamento condiviso per comprendere ed affrontare il tema della violenza di genere in tutte le sue forme. E così a Lanciano, il 10 Febbraio scorso, si è tenuta la prima assemblea organizzativa verso la mobilitazione internazionale delle donne prevista per l’8 Marzo. Un percorso animato da una pluralità di realtà che quotidianamente svolgono un lavoro di supporto alle donne sul territorio. Centri antiviolenza, sportelli d’aiuto per le donne, associazioni, sindacati, collettivi studenteschi e sociali, donne e uomini che sentono forte l’esigenza di riaprire uno spazio di rivendicazione e di riscatto rispetto alla violenza di genere. La violenza di genere ha tante facce, che sono tutte il rovescio del sessismo connaturato e pervasivo della nostra società: femminicidio, molestie sessuali, sessismo mediatico e sul web, disparità salariali tra uomo e donna, minor riconoscimento sociale, discriminazioni sul lavoro, pochi aiuti alla maternità, il non vedere sempre riconosciuto il diritto ad un aborto sicuro e legale. Ed assume spesso le forme subdole di meccanismi culturali che relegano la figura della donna ad un ruolo di eterna subalternità, limitando, o negando la sua capacità di autodeterminarsiL’8 Marzo, anche Lanciano si tingerà di nero e fucsia (i colori della campagna NonUnaDiMeno), per dire no ad ogni forma di discriminazione e violenza di genere, e per reclamare pari dignità e diritti per tutti/e, a prescindere dal genere, dall’orientamento sessuale e dal luogo di provenienza.
