Vince la Juve Stabia per 2 a 0
Grazie ad una prestazione che può solo definirsi disastrosa la Virtus Lanciano esce dalla coppa Italia, ridefinita Tim Cup, al primo turno. Passa con ampio merito la Juve Stabia, priva di alcuni titolari, ma sempre padrona del campo, del gioco e soprattutto della palla. Lo stesso tecnico frentano D’Aversa, a fine gara, ammette che questa è stata la peggiore prestazione della sua gestione e che gli avversari sono stati superiori sotto tutti i punti di vista da quello atletico, a quello tecnico, a quello tattico. In effetti dopo il primo quarto d’ora le cosiddette vespe Stabiesi hanno preso il pieno controllo della gara riuscendo per lunghi tratti a nascondere l’oggetto del contendere, cioè la sfera di cuoio, alle pedate rossonere capaci di esserle pericolosi solo su una punizione nel primo tempo e nei minuti di recupero in un generoso ma tardivo assalto all’area avversaria, prima di subire, allo scadere, la rete del raddoppio. La Virtus Lanciano si presenta con il classico schieramento : davanti ad Aridità solita difesa a quattro con Di Filippo e Mammarella esterni a supporto dei centrali Aquilanti ed Amenta; linea mediana affidata a Vastola, Bacinovic e Di Cecco; in avanti Di Francesco e Lanini sono gli esterni con Fofana punta centrale. Gli ospiti invece si presentano con un quattro – quattro – due di estrema compattezza e rapidità di manovra. Russo tra i pali è protetto dai centrali Polak e Liotti con Cancellotti e Contessa sulle corsie laterali; Maiorano e Carrotta sono i mediani centrali mentre Nicastro a destra e Arcidiacono a sinistra sospingono nella manovra le punte Gatto e Gomez. Sembra buona la partenza dei rossoneri grazie ad una buona combinazione sulla destra tra Vastola e Di Francesco il cui cross basso non trova però pronti ne Fofana ne Lanini. Inizia invece la predominanza ospite grazie soprattutto alla dinamicità di Maiorano e Arcidiacono capaci di arrivare in anticipo sulla sfera e di dare velocità e precisione alla manovra Stabiese. Non passa molto tempo e grazie ad uno svarione di Amenta la palla viene recuperata da Nicastro pronto all’apertura sull’altro fronte dove Arcidiacono invita Contessa al traversone. Ancora una volta Amenta e Aquilanti vengono sopraffatti dall’elevazione di Gomez la cui girata di testa piega le mani ad Aridità e gonfia la rete. Sono sempre gli ospiti a menare le danze anche se i rossoneri, sporadicamente, riescono a farsi vedere: Di Cecco serve bene Lanini che prima di entrare in area viene steso da Cancellotti. Giallo per il difensore e punizione battuta da Mammarella con palla a fil di traversa. Più tardi un altro calcio piazzato da quasi trenta metri vede una potente battuta di Lanini con una bella deviazione in tuffo di Russo. Nel frattempo anche le Vespe si erano rese pericolose con un tiro di Maiorano respinto in mischia da Aquilanti. Alla ripresa delle ostilità, dopo l’intervallo, sono sempre gli ospiti a tenere le redini del gioco: Aridità deve uscire per anticipare l’inserimento di Gomez su lancio di Arcidiacono; poco dopo è Contessa a creare pericolo in area frentana con un insidioso cross dal fondo. Per vedere qualche velleità rossonera bisogna aspettare la mezz’ora: un cross di Mammarella costringe Russo all’uscita di pugno per anticipare il neo entrato Padovan, sul prosieguo dell’azione si mette in evidenza Di Francesco con una bella girata che termina di poco alta. Non succede più nulla se non che nel tentativo di assalto finale dei rossoneri si inserisce il micidiale contropiede ospite con Carrotta che arriva solo in area, Aquilanti è bravo a contrastare ma il pallone è preda dell’accorrente Gatto che raddoppia battendo un rigore in movimento. Triplice fischio e tutti a casa dove resteranno i rossoneri anche a Ferragosto visto che a sfidare l’Alessandria nel secondo turno saranno appunto le Vespe Stabiesi. Prossimo appuntamento quindi, a Settembre per il primo turno casalingo di campionato la cui presentazione verrà effettuata a Pescara dopo ferragosto. Ultima notazione a margine. Si è giocato con il nuovo pallone, lo stesso adoperato nella finale di supercoppa Italiana tra Juventus e Lazio disputata in Cina. Ha una strana colorazione: bianco con sfumature fucsia, colore decisamente femminile. Poco consono al manto erboso sembra buono per la spiaggia!
Angelo Lannutti
VIRTUS LANCIANO – JUVE STABIA 0-2
VIRTUS LANCIANO
Aridità; Di Filippo, Aquilanti, Amenta, Mammarella; Vastola(15’st Crecco), Bacinovic, Di Cecco; Di Francesco(33’st Turchi), Fofana(19’st Padovan), Lanini. A disp: Casadei, Iemmello, De Silvestro, rozzi, Paghera, Nunzella, Boldor, Di Benedetto, Penna. Allenatore D’Aversa.
JUVE STABIA
Russo; Cancellotti, Polak, Liotti, Contessa; Nicastro, Maiorano, Carrotta, Arcidiacono; Gatto, Gomez(33’st Vella). A disp: Mennella, Carillo, Buondonno, Padovano, Palma, Caserta. Allenatore Ciullo.
Arbitro: Di Paolo di Avezzano
Assistenti: Di Salvo e Lanotte di Barletta
IV° uomo: Di Martino di Teramo
Marcatori: 21’pt Gomez(JS), 48’st Gatto(JS)
Note. Serata calda con temperatura a 30°, terreno in discrete condizioni di gioco. Ammoniti: Mammarella(VL), Di Filippo(VL), Bacinovic(VL), Cancellotti(JS), Russo(JS), Carrotta(JS), Gatto(JS). Angoli 7 a 3. Recupero pt 1’ st 3’. Spettatori oltre 1400 di cui una cinquantina ospiti.
