Amara sconfitta, Virtus -Varese 1-2
Perdere in casa contro una squadra di bassa classifica lascia l’amaro in bocca e fa subito pensare all’accanimento della malasorte. Parafrasando un perentorio andante popolare secondo cui la fortuna è cieca mentre la sfiga ci vede benissimo e ti punta per fregarti si potrebbe dire che si è perso perché hai centrato un palo, hai trovato un portiere avversario in giornata di grazia mentre sull’altro fronte due tiri due centri. Ma quando l’attrezzo sferico, a velocità non stratosferica, attraversa tutto lo specchio della porta a pochi centimetri dalla linea dell’esaltazione calcistica e ben tre calciatori rossoneri non riescono a trovare la minima deviazione necessaria a concretizzare il punto a proprio vantaggio ti rendi conto di quanto, in questa gara, sia mancata la giusta determinazione e cattiveria calcistica. La Virtus Lanciano non si è espressa ai soliti livelli di intensità di gioco e di concentrazione, commettendo molti errori, due decisivi in difesa, tanti in fase di costruzione, e decisamente troppi in fase di conclusione. Conclusioni, per altro scaturite in gran parte sui calci da fermo e non dalle solite azioni manovrate. Certo le assenze importanti dei vari Paghera, Bacinovic e di Cerri vanno considerate ma di fronte c’era una squadra in penultima posizione e che si è rivelata consona a tale dimensione. Varese con due sole punte: Neto Pereira e Lupoli, centrocampo a quattro con Zecchin e Jakimoski esterni mentre Corti e Capezzi sono i mediani centrali, linea arretrata con Fiamozzi e Luoni laterali mentre Borghese e Simic a protezione centrale dell’estremo Perucchini. Mister D’Aversa insiste con la coppia Troest Ferrario davanti a Nicolas con Aquilanti a destra e capitan Mammarella a sinistra; mediana con Di Cecco Agazzi e Grossi; in avanti rientra Piccolo a destra al fianco di Monachello e Gatto. Sembra partire con il piede giusto la Virtus che comanda la gara per i primi venti minuti. Il suo gioco è pero troppo lezioso, i movimenti poco rapidi e scarsa è la convinzione di poter affondare e fare male all’avversario. Il colpo di testa di Ferrario sul primo angolo del capitano si perde abbondantemente a lato così come è debole ed impreciso il destro da sottomisura di Piccolo liberato in area da Monachello. Manca la determinazione e così un invitante pallone messo al centro da Gatto non trova compagni pronti; come nessuno riesce a ribadire in rete la sfera respinta dal palo dopo il gran sinistro di Grossi da fuori area. Errori in avanti e pasticcio in difesa: Neto Pereira entra in area ed appoggia a Zecchin che libera Lupoli tutto solo davanti a Nicolas. Ferrario è tardivo nell’uscita tenendo in gioco l’avversario, ne va a chiudere sull’ attaccante Varesino che in tutta tranquillità realizza il gol del vantaggio. Il gol subìto non scuote più di tanto i rossoneri che perdono anche Grossi per infortunio. Al suo posto va Pinato. Il solo Mammarella cerca di essere intraprendente con dei tiri interessanti: il primo esce a lato ed il secondo è bloccato in tuffo da Perucchini. Si spera nella ripresa che si apre con una punizione da posizione ideale per Mammarella la cui battuta non ha esito. Ma è sempre il capitano l’uomo più ispirato dei rossoneri: grazie ai suoi traversoni si crea qualche patema alla difesa varesina ma Gatto e Di Cecco non riescono a dare forza nelle conclusioni in girata che sono facile preda di Perucchini. Premono i rossoneri alla ricerca del pari ma manca quella caparbietà, quella rabbia che imprime al tiro la traiettoria imparabile e cosi vanno a vuoto i tentativi di testa di Ferrario e Pinato, i tiri di destro e di sinistro di Piccolo sino all’incredibile: Gatto affonda a sinistra e mette al centro rasoterra. Monachello è in controtempo ed anche il suo diretto marcatore, altrettanto dicasi per il portiere che vede sfilare il pallone verso l’altro palo dove Ferrario e Piccolo non riescono a spingere la palla in rete. Manca qualcosa! Come manca la lucidità nella mente e la determinazione nel piede di Gatto che arriva solo davanti alla porta ma calcia addosso al portiere in uscita che respinge. La determinazione e la lucidità sono invece nel sinistro di Capezzi. Neto si invola sulla destra e crossa al centro: Troest non intercetta, Ferrario si impappina e Capezzi infila di prepotenza sotto la traversa il gol del raddoppio. Manca solo un quarto d’ora al termine e finalmente D’Aversa opta per una diversa scelta tecnica: fuori Agazzi, con Di Cecco che arretra in mediana, e dentro Thiam a rinforzare l’attacco. Si vede qualcosa di meglio, anche se il Varese sfiora il tris con una combinazione Neto Zecchin e colpo di testa del neo entrato Rivas ribattuto in tuffo da Nicolas. Ci prova poi per due volte Gatto: prima calcia ancora addosso al portiere che blocca in uscita bassa e poi calcia debolmente a lato da buona posizione. Nei minuti di recupero ancora Perucchini superlativo nel deviare in angolo un colpo di testa di Monachello e all’ultimo giro di lancette il giusto premio al migliore dei rossoneri: Mammarella con un sinistro a volo da fuori area realizza il gol che dimezza lo svantaggio ma ormai non c’è più tempo per un ultimo assalto. Sconfitta che fa riflettere: si resta sempre in zona play off ma si tratta di un occasione mancata per migliorare la posizione in griglia; classifica sempre molto corta, hanno vinto tutte le squadre di bassa classifica, ed i punti che mancano alla tranquilla salvezza bisogna pur farli per non farsi risucchiare.
Angelo Lannutti
VIRTUS LANCIANO – VARESE 1 – 2
VIRTUS LANCIANO
Nicolas; Aquilanti, Troest, Ferrario, Mammarella; Di Cecco, Agazzi((29’st Thiam), Grossi(19’pt Pinato; Piccolo(37’st De Silvestro), Monachello, Gatto. A disp: Aridità, Amenta, Turchi, Vastola, Conti, Nunzella. Allenatore D’Aversa.
VARESE
Perucchini; Fiamozzi(29’st Blasi), Borghese, Simic, Luoni; Zecchin, Corti, Capezzi, Jakimoski(16’st Rivas); Lupoli, Neto Pereira(43’st Forte). A disp: La Gorga, Seveso, Dondoni, Falcone, Barberis, Rojas. Allenatore Bettinelli.
Arbitro: Roca di Foggia
Assistenti: Cangiano di Napoli e Pentangelo di Nocera Inferiore
IV° uomo Formato di Benevento.
Marcatori: 22’pt Lupoli (V), 29’st Capezzi(V), 48’st Mammarella(VL)
Note. Pomeriggio freddo con terreno scivoloso. Ammoniti: Borghese (V), Di Cecco(VL), Aquilanti(VL), Ferrario(VL). Angoli 7 a 0. Recupero pt 1’ st 4’. Spettatori circa 2400 con piccola rappresentanza ospite.
