La Virtus Lanciano battezza il girone di ritorno con un tris d’autore che annichilisce il blasonato Catania e riconsegna la pubblico di casa la gioia della vittoria. Era dallo scorso otto Novembre che i rossoneri non facevano bottino pieno tra le mura amiche. Tanti, troppi, i vantaggi trasformati in beffardi pareggi dopo non aver concretizzato le occasioni per chiudere le gare sino ad arrivare alla rocambolesca sconfitta nell’ultima di andata a favore del Bologna. Ancora una volta alla ripresa del campionato dopo la lunga sosta di fine anno la Virtus Lanciano si fa trovare pronta ed inaugura il girone di ritorno con una confortante vittoria. Di contro è apparsa ben poca cosa il Catania del nuovo corso targato Delli Carri. L’arrivo del capo cannoniere stagionale Maniero non sembra aver portato vivacità all’attacco Etneo ed il neo tecnico Marcolin avrà molto da lavorare per invertire la rotta della compagine siciliana. In un pomeriggio solatio e con una apprezzabile brezza sciroccale i rossoneri iniziano al piccolo trotto e con qualche distrazione di troppo nella costruzione della manovra ma crescono a poco a poco fino a mettere in luce tutte le debolezze del Catania. Etnei graziati per due volte da Gatto che capitolano alla fine del primo tempo e si arrendono definitivamente ad inizio ripresa. Marcolin preferisce Terracciano tra i pali protetto da quattro difensori in linea: Belmonte, Sauro, Spolli e Capuano; linea di centrocampo con Coppola e Almiron ai lati del centrale Rinaudo; Chrapek , in posizione più avanzata funge da raccordo con le punte Calaiò e Maniero. Mister D’Aversa lascia ancora in panca Amenta mentre Thiam non figura tra i convocati perché rientrato in ritardo alla ripresa degli allenamenti. Nicolas è protetto dai soliti Aquilanti, Troest, Ferrario e Mammarella; Bacinovic torna mediano centrale con Di Cecco a destra e Grossi a sinistra; Piccolo Monachello e Gatto gli attaccanti. Primo quarto d’ora giocato al piccolo trotto e con qualche imbarazzante balbettio nella costruzione della manovra. Il Catania sembra più propositivo ma si soglie non appena la Virtus riesce ad alzare il ritmo. A fare la differenza è sicuramente il piglio di Monachello capace di incollarsi il pallone al piede e di alzare il baricentro della squadra. Inoltre il Catania, a seguito di scontro di gioco perde l’esperto Spolli per trauma cranico. Entra Escalante che va in mediana con Coppola che arretra sulla linea dei difensori. Bacinovic, da calcio da fermo, vede il movimento di Gatto e lo libera tutto solo davanti al portiere. Il rossonero tenta una battuta a metà tra il tiro secco ed il lob con Terracciano che riesce a respingere. Poco dopo è sontuoso Monachello nel conquistare palla a metà campo arrivare sino al limite dell’area e servire di precisione l’accorrente Gatto che ancora una volta calcia addosso a Terracciano. Il Catania si vede con una triangolazione Calaiò Maniero Calaiò che tira sull’esterno della rete. Torna a premere la Virtus: Monachello è steso al limite dell’area ma l’arbitro non ravvede irregolarità, Aquilanti centra per Monachello il cui colpo di testa è alto di poco, Gatto da sinistra centra per Di Cecco che di testa sfiora di poco il bersaglio. Ancora Gatto si invola sulla sinistra ed appoggia a Monachello sul primo palo che con un tocco di petto batte l’esterrefatto Terracciano. Prima della fine del tempo Terracciano deve superarsi per mandare in angolo un gran tiro di Piccolo dal limite dell’area. La ripresa non ha storia: Gatto serve Piccolo tutto solo a destra ma il suo tiro è impreciso; Grossi si libera a centrocampo e lancia Gatto che riesce ad anticipare Sauro e a depositare in rete con un pallonetto che scavalca Terracciano nel tentativo di uscita. Marcolin richiama Almiron per dare spazio al più talentuoso Rosina ma la musica non cambia non ostante le buone giocate del nuovo entrato. E così la gara sui chiude praticamente a metà ripresa: Grossi va via di prepotenza ed appoggia in area a Monachello bravo a controllare e a restituire la sfera sul sinistro del centrocampista che con un preciso rasoterra serve il tris mandando il pallone dove Terracciano non può arrivare. Il Catania manca il gol della bandiera con Calaiò che calcia male da sottomisura mandando la palla oltre la traversa e la Virtus trova il modo di rovinarsi la festa con Bacinovic che reagisce ad un fallo di Escalante guadagnandosi il rosso diretto e una sicura squalifica per il prosieguo del campionato. Vittoria confortante per grinta, determinazione, capacità realizzativa e ottimale gestione dei cambi. Prossimo impegno a Modena nel posticipo Domenicale all’ora di pranzo. Buon appetito!
Angelo Lannutti.
VIRTUS LANCIANO – CATANIA 3 – 0
VIRTUS LANCIANO
Nicolas; Aquilanti, Troest, Ferrario, Mammarella; Di Cecco, Bacinovic, Grossi(33’st Vastola); Piccolo(19’st Pinato), Monachello, Gatto(33’st Agazzi). A disp: Aridità, Amenta, fioretti, conti, Nunzella, Carpentieri. Allenatore D’Aversa
CATANIA
Terracciano; Belmonte, Sauro, Spolli(31’pt Escalante), Capuano; Coppola, Rinaudo, Almiron(10’st Rosina); Chrapek; Calaiò, Maniero(26’st Cani). A disp: Frison, Garufi, Barisic, Jankovic, Ramos, Odjer. Allenatore Marcolin
Arbitro: Nasca di Bari
Assistenti: Citro di Battipaglia e Di Salvo di Barletta
IV° uomo: Pagliardini di Arezzo
Marcatori: 43’pt Monachello, 8’st Gatto, 23’st Grossi
Note. Pomeriggio gradevole con terreno non in perfette condizioni di gioco. Ammoniti: Aquilanti(VL), Grossi(VL), Ferrario(VL); Capuano(C), Spolli (C), Rinaudo (C), Escalante(C). Espulso Bacinovic(VL) al 39’st per fallo di reazione. Angoli 1 a 1. Recupero pt 3’ st 3’ spettatori oltre 2500 con sparuta rappresentanza ospite.
