Il Sindacato fa appello alle autorità
La Segreteria Provinciale di Pescara del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), denuncia l’improvvisa accelerazione del piano di riorganizzazione dei presidi di uffici di polizia che si intendono sopprimere a livello nazionale, nel quale anche la città di Pescara è stata coinvolta nell’assurdo disegno tanto da prevedere la chiusura dell’Ufficio di Polizia di Frontiera del locale Aeroporto Internazionale d’Abruzzo “Pasquale Liberi”. Se la classe politica locale e regionale non interviene al più presto, con i primi mesi del nuovo anno l’Ufficio di Polizia di Frontiera sparirà dall’aeroporto. “Questa decisione incomprensibile, rappresenta il risultato di un’analisi fatta da chi sicuramente è avulso da questa realtà territoriale periferica, tanto da prevedere la chiusura del delicato presidio di polizia dell’aeroporto che, in una città turistica come Pescara, opera in un settore così importante. ” scrive il Sap in un comunicato stampa “Concordiamo sul fatto di recuperare risorse e tagliare gli sprechi per abbassare il costo del lavoro, incrementare gli stipendi e rilanciare i consumi, ma non ci si può accontentare dei numeri e delle cifre fornite dalle varie Amministrazioni, compresa
la nostra, che faranno come sempre a gara per dimostrare quanto sono brave a ridurre le spese senza incidere sui reali problemi e, con tutta probabilità, come nella fattispecie, peggiorando l’operatività e la funzionalità del sistema sicurezza. Con questa chiusura il risparmio è pari allo ZERO, visto che questi due uffici di Polizia non costano nulla al Ministero dell’Interno, in quanto per la Polizia di Frontiera i locali sono messi gratuitamente a disposizione dalla stessa società SAGA, compreso tutte le spese di manutenzione e consumi, idem per lo scalo portuale che fino al 2013 era a carico della Provincia di Pescara e che dal 2014 è passato alla Capitaneria di Porto e quindi sotto un diverso Ministero. Come si può, anche solo pensarlo, di chiudere un Ufficio di Polizia di Frontiera che garantisce la vigilanza e il controllo di frontiera presso un Aeroporto Internazionale e quindi sotto la vigilanza della Comunità Europea, con un traffico annuo che supera i 5000 voli e un transito di quasi un milione di passeggeri: senza poi considerare i nuovi voli che si vogliono incrementare. Alle Autorità provinciali e al mondo polito locale il SAP chiede di tutelare e garantire questa città e il suo turismo e la sua economia, senza pregiudicare, con tagli irrazionali che prevedono la soppressione della Polizia di Frontiera,l’intero sistema sicurezza dell’aeroporto”
