La terribile droga prodotta in casa. Due arresti
Da tempo si parla di una droga terribile dagli effetti devastanti : il mefedrone il cui uso porterebbe anche al cannibalismo. Ebbene a Pescara c’era chi aveva attivato una raffineria in casa. Tra fornelletti, serpentine di raffreddamento la cucina di una casa di via dei Marsi, a Pescara Portanuova, era stata attrezzata da due polacchi in una raffineria di mefedrone – con costi bassi. In carcere, in un’inchiesta coordinata dal Pm Barba Del Bono, Gabriel Viktor Romanski, barista, e Tomasz Maciej Golasowski, il “chimico”. “L’attività – ha detto il capitano della Compagnia Carabinieri di Pescara Claudio Scarponi – è stata stroncata sul nascere. In piena produzione al momento dell’irruzione”. Ora le indagini dovranno appurare a a chi fosse destinato il micidiale stupefacente. Il mefedrone crea dipendenza e, come detto da Scarponi, “provoca atti di autolesionismo e addirittura cannibalismo. I costi di questa sostanza, che si riesce a ottenere in modo relativamente facile, sono bassi e questo – ha aggiunto Scarponi – favorisce l’aumento esponenziale degli assuntori”. Il mefedrone è stato annoverato nella legislazione italiana nel 2010 nella tabella delle sostanze vietate. Si ricava da alcuni sali da bagno e nel 2009 molti siti internet lo hanno spacciato, venduto legalmente come sale da bagno.
