Si intitola “Fly is life” la collezione di installazioni scultoree realizzate dagli allievi del biennio del Liceo artistico “Palizzi” di Lanciano, per contribuire al progetto di umanizzazione delle cure avviato dal reparto di Oncologia dell’ospedale “Renzetti”. Il tema della vita accomuna tutti i pannelli, presentati alla stampa ed ora in mostra permanente sulle pareti dell’ingresso al primo e al terzo piano dell’edificio. Un “progetto d’amore” che ha visto protagonisti assoluti i ragazzi e fortemente voluto dai dirigenti e dal personale medico, in collaborazione con l’associazione Onlus Bianco Airone, al fianco dei malati e delle loro famiglie per offrire supporto psicologico e organizzativo. Obiettivo primario del progetto, alleggerire il carico di dolore di quanti sono costretti a frequentare il reparto con il sollievo che l’arte riesce a regalare attraverso la bellezza, il colore e la creatività. I ragazzi hanno ideato e progettato le opere appositamente per il reparto, per poi realizzarle con la supervisione del professore scultore Giuseppe Colangelo, utilizzando materiale riciclato, simbolo di materia morta che trova nuova vita. “L’arte, come la musica, è un raggio di luce, è la speranza tra il vento della vita, che spesso si fà forte e cerca di spazzarci via” questo il messaggio del Dirigente scolastico Patrizia Costantini, magistralmente racchiuso nelle tele dei ragazzi con la supervisione del professore scultore Giuseppe Colangelo, utilizzando materiale riciclato, simbolo di materia morta che trova nuova vita.
Una festosa manifestazione all’aperto, con grande partecipazione di studenti, docenti, medici e autorità, per presentare i lavori ma soprattutto per spiegarne il significato più profondo. Il dottor Antonio Nuzzo, direttore del reparto di oncologia, già da tempo sostenitore del percorso “Arte per la vita” ha sottolineato quanto l’ospedale si senta parte del territorio e voglia, con queste iniziative, aprirsi alla città: “ Ci sono tante cose da migliorare nella sanità pubblica e la cura dei particolari nell’abbellire i reparti è un modo per dimostrare che diamo importanza alle persone e siamo sempre attenti a migliorarci, anche nelle questioni più sostanziali. Per questo stiamo lavorando tantissimo e l’iniziativa è stata accolta da tutti con immensa disponibilità”. Si tratta, ha ricordato Emanuela Zannelli di Bianco Airone, di “arrivare dove i farmaci non riescono, di curare la sofferenza dell’anima”. Anche il Sindaco di Lanciano Mario Pupillo si è soffermato sugli aspetti psicologici e sociali delle cure mediche: “Oggi per curare c’è bisogno di tecnologie molto avanzate ma, nello stesso tempo, non si può fare a meno dell’umanità: al fianco di alte tecnologie servono alte sensibilità e l’ospedale di Lanciano ne sta dando grande prova. Fondamentale il contatto con i giovani, vero cuore pulsante della città”. Il Direttore generale della Asl Chieti- Lanciano, Francesco Zavattaro, ha poi ricordato che la qualità del servizio sanitario non dipende solo dalle prestazioni tecniche, ma soprattutto dai fattori umani, che toccano le persone più da vicino: “ L’accoglienza, l’ascolto, la pazienza e la bellezza, in questo caso, sono componenti di contorno fondamentali per offrire un livello di qualità elevato agli utenti che, prima di tutto, sono persone”. Zavattaro ha concluso invitando gli studenti a realizzare un percorso artistico analogo anche nella struttura dell’hospice di Lanciano e ha proposto di istituire, l’anno prossimo, un premio Asl a tema, in modo da istituzionalizzare e dare seguito all’iniziativa. SARA SCUTTI

