Dopo aver perso a La Spezia con il conforto di una buona prestazione, la Virtus Lanciano era attesa sul proprio terreno, contro un avversario definito abbordabile quale il Carpi, ad una prova capace di ridare ossigeno ad una classifica ancora di estrema tranquillità ma ferma a quota trenta da tre turni. Sconfitta senza attenuanti quella rimediata al Biondi nel pomeriggio di Santo Stefano. Pensare che l’anno scorso proprio nel turno natalizio la Virtus Lanciano conquistò la prima vittoria casalinga iniziando una serie di risultati positivi sino al raggiungimento della permanenza nella categoria cadetta. Brutto segno quindi la sconfitta odierna ma ancor più brutta la prestazione dell’undici Frentano capace di rimanere in partita solo per i primi venti minuti. Poi si vede solo il Carpi che per lunghi tratti nasconde il pallone ai locali, che chiude tutti gli spazi ai già poco mobili attaccanti rossoneri, che affonda quando vuole e senza particolari resistenze soprattutto sulle fasce laterali. Mister Vecchi schiera quattro difensori davanti al portiere Kovacsic: Letizia e Gagliolo esterni con Pesoli e Romagnoli centrali; in mediana Bertoni e Memushaj con Concas a destra e Pasciuti a sinistra mentre gli attaccanti sono Inglese e Sgrigna. Mister Baroni non può che confermare Aridità tra i pali; ancora assente Amenta e quindi Aquilanti affianca Troest al centro della linea difensiva completata con Da Col a destra e dal rientrante Mammarella a sinistra; il centrocampo è affidato a tre elementi di buona dinamicità Vastola Buchel e Di Cecco ma sarà evidente l’assenza di un uomo d’ordine quale Minotti. Linea offensiva a tre con Piccolo a destra Turchi a sinistra ed uno spaesato Falcinelli al centro. La Virtus vorrebbe far sua la gara e sembra iniziare nel migliore dei modi: il pressing di Turchi offre una buona palla a Piccolo che tira con troppa precipitazione addosso al portiere ospite; lo imita Memushaj subito dopo, altrettanto facile la presa di Aridità. In un contrasto a centrocampo rimedia una botta al naso Romagnoli che deve uscire per le necessarie cure. Ospiti in dieci per qualche minuto con la Virtus brava a capitalizzare. Punizione dalla tre quarti di destra battuta dal sinistro a rientrare di Mammarella, palla sulla testa di Turchi che gira prontamente ed altrettanto pronta è la respinta di Kovacsic ma Troest è più lesto di tutti e spinge con un preciso destro la palla in fondo al sacco. La Virtus potrebbe raddoppiare poco dopo: la punizione di Mammarella questa volta è dalla tre quarti di sinistra, il colpo di testa di Falcinelli è respinto dal portiere ma questa volta nessun Frentano riesce a trovare la zampata vincente e nella colossale mischia è un difensore a mandare in angolo. La Virtus sembra padrona del campo ma non riesce ad essere efficace: più volte vengono recuperati preziosi palloni a centrocampo ma l’impostazione della ripartenza si spegne sul nascere per la troppa precipitazione o per grossolane indecisioni. Proprio da una di queste nasce una ripartenza ospite che fa guadagnare un angolo al Carpi. Tutti si aspettano la battuta a centro area per i saltatori e nessuno si accorge di Memushaj che tutto solo viene servito al limite dell’area. Controllo e tiro sul primo palo dove Aridità non riesce ad arrivare. La reazione dei padroni di casa dura pochi minuti: Mammarella cerca la testa di Vastola che non trova la porta; Piccolo viene servito bene da Buchel sul fondo a destra e centra subito ma Falcinelli arriva in netto ritardo; ancora Mammarella da calcio piazzato prova la conclusione diretta centrando il palo. Sono gli ospiti a questo punto a prendere in mano la gara controllando a pieno il centrocampo sciorinando giocate veloci di prima intenzione. Notevoli gli scambi a volo tra i vari Sgrigna Inglese Pasciuti e Gagliolo che riescono a penetrare in area sulla sinistra senza far vedere la sfera agli avversari per poi crossare dal fondo per l’appostato Letizia che a volo di destro beffa Aridità sul secondo palo. Gol splendido, da antologia, gol che strappa applausi per la sua costruzione e realizzazione ma che mette in evidenza tutta la fragilità della fase difensiva della Virtus Lanciano. Il fraseggio tra i bravi giocatori del Carpi era da interrompere con qualsiasi mezzo prima dell’ingresso in area con decisione, con quella cattiveria agonistica che la Virtus Lanciano sembra aver totalmente smarrito. Si spera nella ripresa e, da azione d’angolo, Mammarella servito da Piccolo ci prova dal limite ma il portiere ospite con un colpo di reni alza la palla in angolo. La speranza dura poco. In attacco il pressing di Piccolo e Turchi offre un buona palla a Falcinelli in area ma il rossonero sembra disorientato e finisce col perdere banalmente il controllo del pallone. Sull’altro fronte invece la velocità di Letizia, a destra, taglia come il burro la difesa rossonera ed offre un preciso assist a Concas che a volo da sottomisura trafigge Aridità per quel che sarà il definitivo uno a tre. La Virtus lanciano non riesce più ad essere pericolosa. Baroni tenta la carta del doppio centravanti, poi toglie Falcinelli per l’esterno Gatto spostando Piccolo dietro le punte ma il gioco latita. Tentativi di scambi lenti ed imprecisi, incapacità a sfruttare qualche ripartenza, solo lanci lunghi a cercare la sponda del centrale di turno: troppo facile per l’attenta difesa ospite. Ma , va sottolineato, per lunghi tratti il Carpi nasconde letteralmente la sfera agli avversari. Null’altro da segnalare sino al termine. Sconfitta brutta nel risultato e nella prestazione, forse la peggiore della stagione. Domenica ultima di andata in trasferta a Cittadella, oggi corsaro nientemeno che ad Empoli. Tutto è possibile tutto si può fare ma bisogna ritrovare grinta, carattere autostima e forse pensare anche a qualche soluzione tattica alternativa. Angelo Lannutti.
VIRTUS LANCIANO CARPI 1 – 3
Virtus Lanciano
Aridità; Da Col, Aquilanti, Troest, Mammarella; Vastola(11’st Plasmati), Buchel Di Cecco; Piccolo, Falcinelli(18’st Gatto), Turchi(29’st Fofana). A disp: Amabile, Minotti, Verna, Nicolao, Scrosta, Ferrario. Allenatore Baroni
Carpi
Kovacsic; Letizia, Pesoli, Romagnoli, Gagliolo; Concas(31’st Porcari), Bertoni, Memushaj, Pasciuti; Inglese(31’st Mbakogu), Sgrigna(42’st Di Gaudio). A disp: Nocchi, Sperotto, Liviero, Kiakis, Kirilov, Cani. Allenatore Vecchi
Arbitro: La Penna di Roma
Assistenti: Tegoni di Milano e Calò di Molfetta; IV uomo Ciampi di Roma
Marcatori: 7’pt Troest(VL), 21’pt Memushaj (C), 39’pt Letizia (C), 9’ st Concas(C).
Note. Pomeriggio ventoso con terreno in buone condizioni. Ammoniti: Vastola, Buchel e Gatto per la Virtus lanciano; Pasciuti, Memushaj e Gagliolo per il Carpi. Angoli 8 a 6 Recupero pt 2’ st’4’. Spettatori circa 3350 di cui un centinaio di ospiti.
