Agli arresti domiciliari sono finiti con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e violazione delle norme sull’immigrazione O.C. 53 anni , il figlio C.C. 23 anni ed il fratello C. C. 59 anni di Popoli, e P.G. 64 anni residente a Luco Dei Marsi. Le richieste di arresti domiciliari sono state emesse dal Gip presso il Tribunale di Pescara Luca De Ninis, su richiesta dal Pm Silvia Santoro. Secondo l’accusa i quattro avevano costituito una associazione a delinquere che induceva ragazze dell’est che lavoravano presso il locale notturno, a prostituirsi. L’inchiesta è partita dalla denuncia quasi un anno fa, di una ragazza lituana che lavorava nel night . La ragazza dopo aver subito una tentata violenza sessuale da O.C. e dopo aver dimostrato di non stare al gioco, sarebbe stata picchiata e ferita dall’uomo. Furono i carabinieri a soccorrerla e dopo decise di sporgere querela contro il gestore del locale. Dal racconto della lituana è emerso ciò che accadeva nel locale. Angherie e ricatti alle giovani donne che vi lavoravano per “convincerle” ad avere anche rapporti sessuali con i clienti fuori dal locale.
