Antonella Allegrino - Consigliere provinciale - Pescara
“Dopo aver scoperto che la Commissione Pari Opportunità, nominata presso la Provincia di Pescara

dall’amministrazione di Guerino Testa, opera senza che l’Ente abbia messo a disposizione nemmeno un euro di risorse da quando è nata, sono pronta a mettere a disposizione due delle mie indennità da consigliere provinciale se non si trovano altri fondi pubblici, per dare un po’ di respiro all’organismo previsto dallo Statuto e un segnale simbolico a chi dovrebbe sostenerlo.
Una situazione emersa durante i lavori della Commissione consiliare Bilancio e Pari Opportunità, in cui le partecipanti sono state chiamate a relazionare circa l’attività della Commissione.
Ammetto che la congiuntura sia sfavorevole, che l’Ente debba affrontare spese, anche impreviste, come presumibilmente mi sentirò rispondere dal presidente Testa, ma a fronte dei rimborsi che la Provincia riconosce sulla “fiducia” a consiglieri e ai membri dell’esecutivo, una Commissione che opera mettendo insieme volontà e sacrificio è inaccettabile. Soprattutto poi, se è nata per dare voce a una presenza femminile che manca dalla Giunta Provinciale e dai posti chiave dell’Amministrazione Testa.
La Commissione è prevista infatti dallo Statuto ed è composta da donne, peraltro selezionate e scelte fra tante candidate dalla Presidenza dell’Ente. Ad oggi ha operato confidando in 3.000 euro di finanziamenti ministeriali riconosciuti dalla Consigliera di Parità istituita anch’essa per legge, senza chiedere rimborsi e senza ottenere finanziamento alcuno per le attività messe in campo o possibili in capo a un organismo simile.
Questo accade evidentemente perché la maggioranza si preoccupa solo di sé e, peggio, non considera l’attività della Commissione Pari Opportunità, pur di genere, degna di attenzione.
Un altro segnale brutto da parte del governo Testa, che non riesce a venire a capo né dei problemi politici interni che lo minano dal suo inizio e che esplodono puntuali come bombe ad orologeria ad ogni votazione cruciale in Consiglio, né di quelli di pura amministrazione. Governo che oggi, con le regionali alle porte, forse sogna ben altri scranni. Ma se pensare al futuro è concesso a tutti, non lo è per un’amministrazione pubblica lasciare all’abbandono il territorio provinciale, la programmazione culturale, turistica e strategica e anche la Commissione Pari Opportunità, che così com’è considerata, non è un bel contributo nemmeno all’immagine del centrodestra rappresentato da Testa e dalla sua maggioranza”.
