Si chiede anche il rafforzamento dei servizi domiciliari e di sollievo
Riconoscere il ruolo dei caregiver familiari e trasformare il sostegno a chi si prende cura di una persona fragile in una priorità stabile delle politiche sociali del Comune dell’Aquila. È questo l’obiettivo della mozione presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico, composto da Stefano Albano, Stefania Pezzopane e Stefano Palumbo. Per il gruppo del Pd, il tema non può essere affrontato soltanto attraverso singoli contributi economici o interventi legati a finanziamenti temporanei, ma richiede una precisa scelta politica e amministrativa: costruire una rete di servizi capace di sostenere le famiglie nel tempo, garantendo contemporaneamente i diritti delle persone con disabilità e non autosufficienti. “Ogni giorno, anche nella nostra città, tante persone si fanno carico dell’assistenza a un familiare con disabilità, non autosufficiente, anziano o affetto da una patologia grave. Sono madri, padri, figli, coniugi, fratelli e sorelle che spesso riorganizzano completamente la propria vita, sacrificando lavoro, opportunità professionali, tempo libero e relazioni personali. Questo lavoro di cura ha un valore umano e sociale enorme, ma troppo spesso resta invisibile e viene considerato una responsabilità esclusiva della famiglia. Non è così: il sostegno ai caregiver riguarda l’intera comunità e chiama in causa direttamente le istituzioni pubbliche”, dichiarano Albano, Pezzopane e Palumbo.
La mozione richiama il riconoscimento della figura del caregiver familiare previsto dalla legislazione nazionale, a partire dalla legge 205 del 2017, e sottolinea la necessità di tradurre tale riconoscimento in diritti, servizi e sostegni concreti. Un tema che si intreccia direttamente con il dibattito cittadino sulle politiche sociali, sull’assistenza domiciliare e sulle condizioni economiche delle famiglie che devono affrontare quotidianamente situazioni di fragilità. “Le risorse economiche sono importanti, ma non possono rappresentare l’unica risposta. Un contributo, per quanto utile, non sostituisce un servizio domiciliare adeguato, la possibilità di avere un periodo di sollievo dall’assistenza o un punto di riferimento al quale rivolgersi quando si ha bisogno di orientamento. La politica deve assumersi la responsabilità di programmare gli interventi, coordinare i servizi e garantire continuità. Non possiamo chiedere alle famiglie di supplire alle carenze dell’assistenza pubblica, né possiamo lasciare che la possibilità di ricevere aiuto dipenda esclusivamente dalla capacità di conoscere un bando o di districarsi tra procedure e uffici”, proseguono i consiglieri del Partito Democratico. Con la mozione, il Pd impegna il sindaco e la Giunta a inserire stabilmente il sostegno ai caregiver nella programmazione delle politiche sociali comunali e dell’Ambito sociale, istituendo un punto unico e facilmente accessibile per fornire informazioni su assistenza domiciliare, contributi, servizi sociosanitari, vita indipendente, misure di sollievo e agevolazioni regionali e nazionali. Tra gli obiettivi indicati figurano anche il rafforzamento dei servizi domiciliari e di sollievo, la costruzione di una rete territoriale permanente insieme alla Asl, alle associazioni delle persone con disabilità, ai caregiver e agli enti del Terzo settore, nonché la previsione di risorse specifiche nella programmazione sociale e di bilancio. La mozione chiede inoltre l’attivazione di un confronto periodico con le famiglie e le associazioni, affinché le scelte amministrative siano costruite sulla base dei bisogni effettivi delle persone e non soltanto attraverso procedure definite negli uffici. “Vogliamo che il Comune faccia un salto di qualità: dal riconoscimento del problema alla costruzione di una politica pubblica organica. Significa individuare bisogni, programmare risorse, mettere in rete i servizi e verificare nel tempo i risultati. Significa anche ascoltare chi vive direttamente queste situazioni, perché nessuna politica sulla disabilità e sulla non autosufficienza può essere davvero efficace senza il coinvolgimento delle persone interessate e delle loro famiglie”, sottolineano i consiglieri. Il documento impegna inoltre il sindaco a rappresentare alla Regione Abruzzo e al Governo la necessità di completare il riconoscimento dei caregiver familiari attraverso tutele sociali, lavorative, previdenziali ed economiche adeguate. “Una città si misura anche dalla capacità di stare accanto alle persone più fragili e a chi, ogni giorno, garantisce loro assistenza e vicinanza. Il caregiver non può essere considerato una risorsa da utilizzare per compensare le difficoltà del sistema, ma una persona che ha a sua volta diritto a essere sostenuta. Difendere il diritto alla cura significa garantire servizi adeguati a chi ha bisogno di assistenza e, allo stesso tempo, impedire che chi se ne prende carico sia costretto a rinunciare alla propria salute, al lavoro e alla propria vita. È una questione di diritti, di giustizia sociale e di responsabilità pubblica. Con questa mozione chiediamo che L’Aquila assuma un impegno concreto e duraturo: nessuna famiglia deve essere lasciata sola”, concludono Albano, Pezzopane e Palumbo.
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