Il sindaco Salucci: “Una comunità che crede nel proprio futuro”.
Una giornata che ha superato ogni aspettativa. Così si può riassumere “Sotto il segno della terra. Il tartufo racconta la Vallelonga: identità, studio, futuro”, l’iniziativa organizzata a Collelongo dal Comune insieme alla Pro loco, che ha riempito la piazza, le tartufaie e Palazzo Botticelli con una partecipazione calorosa e un’attenzione alta dal mattino al pomeriggio. Il programma è iniziato in piazza Ara dei Santi, dove ha riscosso grande interesse il punto di microchippatura gratuita dei cani e di assolvimento degli obblighi sanitari. Dopo il ritrovo dei partecipanti, il pubblico si è spostato in Valle dei Cerri per le visite alle tartufaie e le dimostrazioni di ricerca, sia in campo libero sia in tartufaia coltivata. Gli esperti hanno illustrato le peculiarità dei luoghi, le abilità dei cani e i segreti della ricerca del tartufo, entusiasmando i presenti. Molto apprezzata anche la partecipazione delle scuole, pur con un’iniziativa aperta a tutti. Il pranzo al tartufo in piazza Ara dei Santi e gli stand di artigiani e produttori locali hanno poi permesso a tanti visitatori di scoprire le eccellenze e le tradizioni del territorio.
Nel pomeriggio, a Palazzo Botticelli, si è svolto l’incontro-dibattito “La cultura del tartufo, dalla tradizione empirica alla gestione programmata”, che ha acceso una riflessione importante sul futuro della Vallelonga. Sono intervenuti Rosanna Salucci, sindaco di Collelongo; Vittorio Letta, presidente dell’Associazione Tartufai della Marsica; Domenico Manna, divulgatore; Carmelo Gentile, responsabile dell’area scientifica del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; e Pietro Manna, esperto. A moderare il confronto è stata Angeladea Ferrari. “Siamo davvero molto soddisfatti, al di là di ogni più rosea previsione”, ha dichiarato il sindaco Rosanna Salucci, “vedere la piazza, le tartufaie e Palazzo Botticelli pieni di persone, di famiglie, di studenti e di esperti ci ripaga dell’impegno profuso. Questa giornata ha dimostrato che il tartufo non è soltanto un prodotto di eccellenza, ma un tratto della nostra identità e una leva concreta per costruire il futuro della Vallelonga, unendo tradizione, studio e gestione programmata. Ringrazio di cuore i relatori, gli ospiti, le scuole, gli espositori, la Pro Loco, i volontari e tutti coloro che hanno vissuto questa giornata insieme a noi. Il lavoro continua: siamo già pronti per il prossimo appuntamento.”
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