Tecnologia e competenze per un sistema sanitario più moderno e vicino ai cittadini.
L’iniziativa consolida il percorso di innovazione avviato con il primo robot, attivo dal dicembre 2023, che in poco più di due anni ha consentito di sviluppare un’intensa attività chirurgica e di costruire un modello organizzativo efficiente e consolidato. A tenere a battesimo il nuovo sistema erano presenti il direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia, quello sanitario Maurizio Brucchi e quello amministrativo Franco Santarelli. Accanto a loro, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì e l’assessore regionale Umberto D’Annuntiis. Erano inoltre presenti il presidente della V Commissione in Consiglio regionale Paolo Gatti, la segretaria Marilena Rossi e il consigliere regionale Emiliano Di Matteo. L’inaugurazione ha visto la partecipazione di primari, medici e personale sanitario della Asl, a testimonianza dell’importanza dell’evento per l’intera comunità ospedaliera. Nei primi due anni di attività la chirurgia robotica all’ospedale di Teramo ha registrato risultati significativi: tra il 2024 e il 2025 sono stati eseguiti complessivamente 726 interventi, un volume di attività rilevante che testimonia la crescita costante di questa metodica e la capacità dei professionisti di utilizzarla con competenza e appropriatezza.
“Investire in tecnologie avanzate significa rafforzare il nostro sistema sanitario pubblico – ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio – valorizzare il lavoro dei professionisti e offrire ai cittadini prestazioni sempre più qualificate. Significa anche permettere loro di trovare sul territorio cure altamente specialistiche e tecnologicamente avanzate, riducendo la necessità di spostarsi fuori regione e contribuendo così a contrastare la mobilità sanitaria passiva. Questo risultato testimonia il grande lavoro svolto dalla Asl di Teramo, che negli ultimi anni ha saputo avviare un percorso di crescita importante per l’intero territorio.“
Il sistema robotico “da Vinci Xi” rappresenta l’ultima evoluzione della chirurgia mininvasiva. Il chirurgo opera da una consolle presente in sala operatoria con visione tridimensionale ad alta definizione, ingrandimento del campo operatorio e strumenti che replicano i movimenti della mano umana con estrema precisione. La piattaforma consente inoltre di intervenire su più aree del corpo nello stesso intervento, anche nei casi più complessi, senza spostare il paziente o il sistema robotico.
La chirurgia robot-assistita è impiegata da quattro unità operative: Urologia, diretta da Federico Narcisi, Ginecologia, diretta da Alessandro Santarelli, Chirurgia toracica, diretta da Duilio Divisi, e Chirurgia generale, diretta da Ettore Colangelo, con Piero Bazzi come team leader per l’attività robotica.
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