Scomparso nel 2005 in Toscana sul Canadair che pilotava.
Alla villa comunale, si è tenuta la commemorazione in ricordo del pilota Stefano Bandini, scomparso nel 2005 in Toscana mentre pilotava un Canadair durante un volo di servizio per lo spegnimento di un incendio. Nel corso della cerimonia, a cui ha preso parte anche una delegazione di studenti del Di Poppa Rozzi, il sindaco Gianguido D’Alberto e il presidente di Teramo Nostra Piero Chiarini, hanno ricordato la figura di Stefano, che ha sacrificato la propria vita per salvare quella di altre persone. Questo momento dedicato al ricordo di Stefano non è solo l’occasione per commemorarne la figura – ha detto il primo cittadino – ma deve essere percepito come un profondo monito che viene dalla vicenda di un ragazzo di 38 anni che con estremo senso del dovere ha sacrificato per gli altri la sua vita nello svolgimento di un servizio. Ed è proprio questo il messaggio che viene oggi dalla villa comunale a lui intitolata. Alle nuove generazioni, presenti qui oggi, passiamo il testimone di Stefano, del suo gesto che resta scolpito nella storia della nostra comunità”.
E’ stata una cerimonia sobria ma molto sentita, che si rinnova ogni anni nella Villa Comunale che è stata intitolata proprio al pilota scomparso. n un tempo segnato da egoismi e divisioni, la scelta di Stefano Bandini parla ancora con forza. Nel momento più difficile ha avuto la lucidità e il coraggio di proteggere gli altri, evitando una tragedia ancora più grande, fino al sacrificio della propria vita. “È questo il messaggio che dobbiamo custodire e portare avanti. Un messaggio che mette al centro la persona, la solidarietà, il prendersi cura degli altri. Stefano Bandini continua a essere parte viva della nostra comunità, nel suo sorriso e in quella carezza che non smette di accompagnarci.” ha aggiunto il Sindaco.
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