“Entro novembre, come già fissato nelle scorse settimane, le operazioni di delocalizzazione dovranno essere concluse, e intanto la ripresa dello sciopero della fame e della sete da parte di due residenti deve rappresentare un motivo di sollecito, per le Istituzioni, per far presto, non dilatare ulteriormente i tempi che devono essere stretti e rigorosi.”
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[pullquote style=”left” quote=”dark”]Primo vertice tecnico domani, venerdì 18 maggio, presso la sede pescarese della Regione Abruzzo, per concordare le operazioni di migrazione delle antenne da San Silvestro colle sulla piattaforma off shore già individuata o, in alternativa, su uno degli altri 129 siti segnalati nel Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze come siti idonei per accogliere gli impianti radiotelevisivi. [/pullquote]
[dropcap]L[/dropcap]a protesta dei cittadini, che sostengo in ogni modo, dev’essere il segnale dei timori e delle tensioni che ancora si vivono in quel quartiere della città che accoglie migliaia di residenti, ormai stanchi, esasperati e sfiduciati, anche a fronte di iniziative concrete assunte da Comune, Regione o Ministero. Quella protesta sarà un segnale soprattutto per i rappresentanti dell’Agcom, e del Ministero dello Sviluppo Economico che prenderanno parte alla riunione e che dovranno predisporre il piano di delocalizzazione”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia ricordando domani l’incontro fissato per mezzogiorno e la ripresa, oggi, dello sciopero della fame e della sete di due mamme di San Silvestro.
“La nostra amministrazione comunale – ha sottolineato il sindaco Albore Mascia – ha raggiunto un risultato storico ottenendo la delocalizzazione delle antenne, ma non con una semplice promessa, bensì con la formalizzazione del provvedimento attraverso l’esclusione del sito di San Silvestro dal Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze. Ora però arriva la parte più difficile, ossia quella più tecnica, l’attuazione concreta del dispositivo normativo. Da parte mia ho già sollecitato la Regione Abruzzo, e dal nostro punto di vista la competenza a dare attuazione al provvedimento è del Ministero per lo Sviluppo Economico che deve dire in concreto alle emittenti che devono trasferire i propri impianti.
In tal senso sono molto ottimista visto come si è svolto l’ultimo incontro a L’Aquila, lo scorso 24 aprile, convocato proprio per individuare le fasi per la migrazione degli impianti: nel corso del vertice, al quale hanno preso parte i rappresentanti di 24-25 operatori radiotelevisivi, lo stesso Ministero non ha usato giri di parole, e ha detto senza mezzi termini che le antenne devono lasciare San Silvestro, una riunione infuocata, in cui i titolari delle emittenti non hanno ovviamente visto di buon occhio la posizione del Ministero, di Comune e Regione. E nonostante le opposizioni, il Ministero, rappresentato dal dottor Troisi e dal dottor Sambuco, ha mantenuta ferma la propria posizione, e ha ribadito che le antenne se ne devono andare, concordando un margine temporale congruo per lo spostamento.[/one_third] [one_third_last]
Se quei termini temporali fissati non dovessero essere rispettati, scatterà la denuncia per omissione d’atti d’ufficio. Nel corso dell’incontro – ha ancora ricordato il sindaco Albore Mascia –, ribadendo l’ipotesi di delocalizzazione delle antenne sulla piattaforma off shore già esistente, che dunque non dev’essere costruita, denominata ‘Francavilla’, abbiamo istituito un Tavolo tecnico di lavoro che dovrà operare in modo serrato per stabilire le modalità di migrazione dei ripetitori, un Tavolo di cui faranno parte un rappresentante della Regione Abruzzo, un rappresentante del Comune di Pescara, un rappresentante del Ministero per lo Sviluppo Economico, un rappresentante dell’Università de L’Aquila, un rappresentante dell’Agcom, 3 rappresentanti dell’emittenza televisiva locale e 2 dell’emittenza televisiva nazionale, un rappresentante dell’emittenza radiofonica nazionale e 2 di quella locale.
E il primo incontro del Tavolo è stato fissato per domani, venerdì 18 maggio, alle 12, per mettere nero su bianco la procedura che intendiamo seguire per la migrazione degli impianti. La politica questa volta ha fatto tutto ciò che era possibile e abbiamo concesso sei mesi di tempo per completare la delocalizzazione, dunque entro novembre 2012. Ovviamente, come ho ribadito anche lo scorso 7 maggio quando due residenti hanno avviato lo sciopero della fame e della sete, condivido in ogni parte la posizione dei cittadini di San Silvestro – ha ribadito il sindaco Albore Mascia –, sono venuto sul colle tante volte perché quella per lo spostamento degli impianti è una battaglia di tutta la città e non solo di un quartiere, e anche il risultato sarà una vittoria per l’intero capoluogo adriatico. L’ho visto anche attraverso un sondaggio commissionato, in cui è emerso che tutta la città vuole la delocalizzazione degli impianti.
Ovviamente esprimo preoccupazione per le condizioni di salute dei cittadini, due donne, che da oggi hanno ripreso lo sciopero della fame e della sete, ma è evidente che la ripresa della protesta ci aiuta a tenere alta la soglia di attenzione e dobbiamo arrivare alla riunione di domani facendo sentire forte la pressione della comunità che preme per raggiungere un traguardo storico, dal quale ormai ci separa un piccolo passo, ma la meta è vicina, e poi sarà festa per San Silvestro e per la città. Il mio obiettivo è quello di non far scendere l’attenzione, di continuare l’azione di pressing su Roma – ha ancora detto il sindaco Albore Mascia –, continuando a seguire l’iter del trasloco, di fatto cominciato tre settimane fa, anche se so che alcune emittenti avrebbero anche presentato un ricorso contro il Piano Nazionale di assegnazione delle frequenze.
Ovviamente comprendo la diffidenza, la paura della gente di San Silvestro, troppe volte illusa da false promesse, e oggi stanca: noi non intendiamo cantare vittoria finchè non vedremo andar via anche l’ultima antenna, ma da quanto emerso nell’incontro de L’Aquila non ci sono riserve mentali presso le Istituzioni. Peraltro nei giorni scorsi ho accompagnato personalmente i cittadini presso la Procura della Repubblica dove è stata depositata una nuova denuncia per chiedere un intervento diretto della Magistratura per lo spegnimento delle emittenti che a questo punto non potrebbero trasmettere neanche in switch off da San Silvestro non disponendo delle necessarie autorizzazioni”.[/one_third_last]

