
I due vigili del fuoco hanno perso la vita durante una escursione. Si attende l’autopsia
Sarà l’autopsia a dare maggiori dettagli sulla morte dei due escursionisti morti giovedi scorso in seguito ad un incidente avvenuto durante una escursione a Pennapiedimonte. I corpi dei due vigili del fuoco, Emanuele Capone e Nico Civitella, che avevano entrambi 42 anni, sono stati recuperati ieri pomeriggio da una squadra specializzata nel soccorso in forra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. La squadra dopo giorni, è riuscita a raggiungere, attraverso un accesso laterale, il punto in cui erano state ancorate le barelle contenenti i corpi dei due escursionisti, nella giornata di giovedì. I tentativi di accesso da monte, effettuati nei giorni scorsi, si erano rivelati impraticabili a causa delle condizioni relative alla portata della forra.
Sulla verticale del punto di ancoraggio si sono posizionate le squadre composte da specialisti in soccorso alpinistico e fluviale dei Vigili del Fuoco supportate da droni, tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico e soccorritori della Stazione SAGF di Roccaraso della Guardia di Finanza. Attraverso complesse manovre alpinistiche, le barelle sono state traslate fino a una zona più accessibile. Da qui, un elicottero dei Vigili del Fuoco ha proceduto con il recupero delle salme mediante verricello, trasportandole successivamente presso l’ospedale di Chieti. I due vigili che purtroppo hanno perso la vita si erano recati a Pennapiedimonte insieme ad altri due colleghi, tutti esperti escursionisti.
