
La Lida denuncia l’ennesimo episodio di abbandono di animali e si appella ai cittadini
Questa mattina alle 8, all’apertura del canile di Ortona, gli operatori e i volontari si sono trovati davanti all’ennesima terribile scena. Davanti ai cancelli della LIDA, all’interno di uno dei bidoni della raccolta differenziata, è stato trovato un gattino gravemente ferito, certamente investito. Parte l’emergenza. L’animale è stato immediatamente soccorso e ricoverato in una clinica veterinaria. Le sue condizioni restano gravi e non sappiamo ancora se sopravvivrà. Il gesto ricorda la di abbandonare un gattino ferito in un bidone è di una crudeltà inaccettabile, che merita la più ferma condanna. Ricordiamo inoltre che l’abbandono di animali è un reato previsto dall’articolo 727 del Codice Penale, punibile con arresto fino ad un anno o ammenda fino a 10.000 euro.
Non è un episodio isolato. Già lo scorso aprile, davanti al canile era stata abbandonata una scatola con quattro gattini di appena un mese. Durante l’estate si è consumata una vera e propria tragedia: decine di gatti e gattini, dai neonati agli adulti, ci sono stati lasciati davanti ai cancelli o portati direttamente al canile da privati cittadini. Molti necessitavano di allattamento artificiale, ricoveri urgenti per ferite gravi o cure per patologie come la parvovirosi.
Il servizio veterinario ASL non dispone di una nursery per gattini in fase di allattamento e questo ha reso necessario ricorrere a balie esperte, e le spese sono state interamente sostenute dai nostri volontari. Le spese veterinarie, già enormi, sono diventate insostenibili, costringendoci a operare costantemente al limite delle forze, sia economiche che emotive. È importante sottolineare che LIDA Ortona non percepisce alcun contributo dagli enti per il sostentamento dei gatti: tutte le spese sono sostenute esclusivamente dall’associazione e dai volontari. L’associazione fa inoltre appello ai cittadini: “chiunque abbia visto o sappia qualcosa sull’abbandono del gattino nel bidone, ci contatti immediatamente. Anche un piccolo dettaglio può fare la differenza.”
