
Ospitati 26 Studenti Erasmus tra Tradizioni, Natura e Accoglienza con al centro la sostenibilità
La Scuola Secondaria di I grado di Fossacesia e di Mozzagrogna, dal 20 al 25 ottobre 2025, hanno accolto 26 studenti e insegnanti provenienti dalla Slovacchia, dalla Polonia e dall’Ungheria nell’ambito del progetto europeo Erasmus+ dal titolo “The adventures of a little wheat seed”.
Il tema del grano e della sostenibilità in agricoltura, caratterizzanti il progetto, hanno interessato i
partecipanti e favorito riflessioni tra culture diverse.
Il programma delle attività è stato ricco e variegato: la visita al pastificio De Cecco di Fara San Martino ha
permesso di scoprire la tradizione e la qualità della pasta, una delle eccellenze abruzzesi; la visita al
trabocco Pesce Palombo ha offerto un’esperienza suggestiva sospesa tra mare e storia; la giornata alla
Fattoria didattica La Fonte dei Sapori ha coinvolto gli studenti in laboratori pratici legati alla produzione
della pasta, della pizza fritta e alla sostenibilità agricola.
A scuola sono stati allestiti diversi laboratori per riscoprire il piacere di “fare” con le proprie mani e
immergersi nelle ricchezze del territorio.

Laboratorio sulla Salsa di Pomodoro e le sue Varietà: un tuffo nella tradizione culinaria, dove il pomodoro
è il re indiscusso. I partecipanti hanno imparato l’arte della preparazione casalinga della salsa, seguendo i
gesti tramandati di generazione in generazione; hanno scoperto le diverse varietà di pomodori adatte alla
salsa (come il San Marzano, il Perino, il Roma), analizzandone le caratteristiche organolettiche e l’uso
migliore in cucina.
Laboratorio della Presentosa in pasta di sale, in omaggio alla tradizione orafa abruzzese, che ha permesso
di creare una riproduzione della celebre Presentosa, il gioiello simbolo d’amore e di buon auspicio.
Laboratori musicali e l’esibizione dell’Orchestra scolastica che hanno dato spazio al ritmo e alla melodia
anche con sessioni di canto corale, per un’esperienza che ha nutrito lo spirito e stimolato la socialità.
Laboratorio di pittura sui sassi, altro vero momento creativo durante il quale gli studenti hanno
trasformato semplici sassi in originali fermacarte dipingendovi sopra un “trabocco” quale elemento
caratteristico della costa abruzzese.
E’ stata anche proposta un’escursione guidata sulla “Via Verde”, l’affascinante pista ciclopedonale che
corre lungo la costa, per dedicare del tempo al movimento e all’apprezzamento del paesaggio naturale,
unendo l’esercizio fisico all’osservazione della biodiversità e a momenti di relax in riva al mare.
Durante la settimana, i docenti stranieri hanno soggiornato presso le strutture B&B C’era una volta e
L’Orizzonte, che hanno contribuito ad accogliere gli ospiti in un clima familiare e caloroso.
Gli studenti ospiti hanno alloggiato presso alcune famiglie degli alunni della Scuola Secondaria di I grado di Fossacesia e di Mozzagrogna. A loro va un ringraziamento speciale poiché con generosità hanno aperto le porte delle proprie case accogliendo gli studenti stranieri e facendoli sentire parte della comunità. La loro disponibilità ha reso possibile un’esperienza indimenticabile di condivisione e amicizia.
Non sono mancati momenti di gusto con la scoperta delle prelibatezze del forno Rodò, autentica
espressione della tradizione locale, e — fuori programma, ma molto apprezzata — la visita al frantoio
Ursini, che ha fatto conoscere ai docenti un’altra eccellenza del territorio: l’olio extravergine d’oliva di
qualità. La Settimana Erasmus si è conclusa lasciando ai partecipanti un bagaglio di esperienze che superano ogni aspettativa e soprattutto una ricchezza umana. L’accoglienza, i sorrisi sinceri delle famiglie ospitanti, la disponibilità dei docenti, della dirigenza, di tutti gli operatori scolastici e dei rappresentanti delle amministrazioni comunali, l’entusiasmo degli alunni hanno reso l’esperienza unica.
Il vero successo della settimana, più che nelle attività svolte, risiede nelle relazioni create. Come recita il
titolo del progetto “le avventure di un piccolo seme di grano” è stato piantato il seme dell’amicizia
internazionale nel terreno fertile del nostro territorio, e questi legami sono destinati a crescere. Una tale
esperienza è la prova che scoprire una nuova cultura è prima di tutto scoprire nuove persone e che la
bellezza di un luogo è inseparabile dalla generosità del suo popolo.
“May the seed of peace grow among us and throughout the world” da slogan della settimana possa
diventare lo slogan di tutta la vita.

