[one_third][pullquote style=”left” quote=”dark”]Risponde con dati alla mano il presidente del CdA delle Farmacie Intercomunali Anxanum Spa di Lanciano Giuseppe Di Biase alle critiche mosse dai consiglieri comunali Alessandro Di Matteo, Giacinto Verna, Antonio Bianco, componenti dell’assemblea di coordinamento dell’azienda e da Donato Di Fonzo presidente della stessa assemblea. Nel comunicato dei consiglieri pur rilevando l’andamento positivo del bilancio 2011, si parla di problemi di gestione con utili troppo bassi e si critica l’organigramma.[/pullquote]Di Biase scrive “Questo CdA è stato nominato l’8 maggio del 2010 per gli esercizi 2010,2011,2012 e cesserà l’incarico con l’approvazione del bilancio dell’ultimo esercizio. Se si raffrontano i consuntivi di gestione di questo Cda con quella precedente si evince che, anche nel clima difficile che sta attraversando la nostra Nazione, i maggiori utili sono stati conseguiti e distribuiti ai soci da questa gestione. SI è passati da 38.897 euro di somma distribuita nel 2006, al 144.703 euro nel 2009 fino ad arrivare ai 152.073 euro del 2011. Se il trend di crescita degli utili distribuiti- si legge sempre nella nota- e di conseguenza del fatturato conseguito è nei dati riportati non si può onestamente parlare di gravi problemi di gestione” Il presidente delle Farmacie Anxanum non accetta le accuse di aver portato la società ad un punto di non ritorno sostenendo che “sono accuse che provengono da un Collegio Sindacale in carica il cui presidente è lo stesso che presiedeva il Cda precedente quando la società non solo produceva utili nettamente inferiori ma riusciva anche a chiudere l’esercizio in perdita.” [/one_third] [one_third_last]
Di Biase entra poi nel merito dei costi del personale, rispondendo alle accuse di costi eccessivi “l’attuale CdA non ha modificato la pianta organica se non per regolarizzare la posizione di un farmacista ,già inserito in organico nel precedente CdA , secondo la normativa vigente. Circostanza per la quale è stato indetto un bando di concorso poi serenamente annullato.” Nel comunicato si ribadisce la filosofia aziendale che pone tra i primari obiettivi l’incremento di nuovi e maggiori servizi garantendo una migliore qualità. Altra critica mossa nei confronti dell’attuale dirigenza delle Farmacie Anxanum è relativa all’acquisto dei farmaci. “Per quanto riguarda l’ottimizzazione degli acquisti – scrive il Presidente- è proprio per procedere all’acquisizione di farmaci a prezzi più bassi che il CdA ha deciso di rimodulare le quantità di acquisti dalle due principali società distributrici aziendali imponendo ai direttori delle Farmacie direttive in tal senso. Non risponde a verità che la Comifar offre sconti maggiori solo sui farmaci di Fascia A ma su tutte le tipologie di farmaci e prodotti.” La nota di Di Biase si conclude con una riflessione politica “Questo CdA prende atto del cambiamento politico avvenuto ed è anche disponibile a farsi da parte purchè ciò venga formalmente richiesto e venga formalmente riconosciuto che questo CdA ha sempre operato nel rispetto sia delle norme del Codice Civile che di quelle statutarie gestendo l’impresa sociale con diligenza competenza e professionalità.”
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Di Biase entra poi nel merito dei costi del personale, rispondendo alle accuse di costi eccessivi “l’attuale CdA non ha modificato la pianta organica se non per regolarizzare la posizione di un farmacista ,già inserito in organico nel precedente CdA , secondo la normativa vigente. Circostanza per la quale è stato indetto un bando di concorso poi serenamente annullato.” Nel comunicato si ribadisce la filosofia aziendale che pone tra i primari obiettivi l’incremento di nuovi e maggiori servizi garantendo una migliore qualità. Altra critica mossa nei confronti dell’attuale dirigenza delle Farmacie Anxanum è relativa all’acquisto dei farmaci. “Per quanto riguarda l’ottimizzazione degli acquisti – scrive il Presidente- è proprio per procedere all’acquisizione di farmaci a prezzi più bassi che il CdA ha deciso di rimodulare le quantità di acquisti dalle due principali società distributrici aziendali imponendo ai direttori delle Farmacie direttive in tal senso. Non risponde a verità che la Comifar offre sconti maggiori solo sui farmaci di Fascia A ma su tutte le tipologie di farmaci e prodotti.” La nota di Di Biase si conclude con una riflessione politica “Questo CdA prende atto del cambiamento politico avvenuto ed è anche disponibile a farsi da parte purchè ciò venga formalmente richiesto e venga formalmente riconosciuto che questo CdA ha sempre operato nel rispetto sia delle norme del Codice Civile che di quelle statutarie gestendo l’impresa sociale con diligenza competenza e professionalità.”
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