
La consegna del riconoscimento nella cerimonia del 5 luglio al Polo Museale
L’ambito riconoscimento che viene assegnato ogni anno a Lanciano a chi si è distinto nei campi della scienza, cultura, arte, economia quest’anno verrà attribuito a Fabio Luciani, immunologo di fama internazionale e pioniere nell’applicazione dell’intelligenza artificiale alla medicina. Luciani, originario di Lanciano e attualmente professore ordinario di Immunologia e Machine Learning presso la University of New South Wales di Sydney, è stato definito da la Repubblica “lo scienziato ribelle”, guidato da una magica triade di qualità che sono “intuizione, curiosità e umiltà”. Ha trascorso la sua infanzia tra corso Roma, il quartiere Sacca e la campagna di Sant’Egidio. Il premio, fondato dal compianto Ennio De Benedictis e oggi presieduto da Stefano Graziani, verrà consegnato ufficialmente il 5 luglio alle ore 19 al Polo Museale di Lanciano, durante la tradizionale cerimonia, dalle mani della Frentana d’Oro uscente, la flautista Vilma Campitelli. La cerimonia sarà condotta dal giornalista Mario Giancristofaro.
«Fra pochi anni – assicura Luciani – intelligenza artificiale e immunoterapia ci aiuteranno a curare il cancro meglio di qualsiasi altra terapia. La chemioterapia scomparirà». Una promessa che suona come una scommessa sulla scienza del futuro, ma anche come una speranza concreta per milioni di pazienti nel mondo.
Durante la conferenza stampa di presentazione del Premio, svoltasi alla presenza del presidente Graziani, del coordinatore Mario Giancristofaro, del sindaco Filippo Paolini e dell’assessore Danilo Ranieri, Luciani ha espresso la propria emozione: «Sono felicissimo di ricevere il Frentano d’Oro. È un sogno che si avvera».
