Brillante operazione della Polizia Penitenziaria.
Ancora una volta il personale di polizia penitenziaria della Casa Circondariale di Lanciano ha rovinato la festa di chi aspettava la consegna di telefono cellulare ed altro, tramite drone. “Ancora una volta nei giorni festivi o prefestivi si intensificano i tentativi di introduzione di oggetti non consentiti mediante l’utilizzo di droni; questi di regola vengono segnalati dal sistema anti drone in dotazione al carcere di Lanciano ma, a volte, riescono ad eludere il sistema. Diverso il personale intervenuto tra quello in attività di servizio e quello che, in abiti civili, controllava il territorio esterno.” riferisce il segretario locale del Sappe, Piero Di Campli.
“Avvistato il velivolo telecomandato, si stringeva il cerchio intorno all’Istituto alla ricerca del ‘pilota’ che veniva individuato in un terreno agricolo limitrofe e che ha tentato di nascondersi nella macchia una volta abbandonato il drone con il carico, ma che veniva bloccato dagli agenti. Un giovane di origine pugliese è stato fermato. Il carico da consegnare consisteva in 17 smartphone, 1 micro telefono, alcuni grammi di sostanza stupefacente tipo hashish oltre ad un considerevole numero di pasticche, presumibilmente anabolizzanti. Il ragazzo fermato è stato denunciato a piede libero, tutto il materiale, compreso il drone, posto sotto sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria del Tribunale frentano mentre proseguono serrate le ricerche del complice riuscito a darsi alla fuga tra le campagne limitrofe.” Il rappresentante sindacale non manca di sottolineare la carenza di organico del Carcere di Lanciano. “I baschi azzurri di Lanciano non indietreggiano mai nonostante la carenza nell’organico sia diventata insostenibile, per questi motivi è ancora più importante far giungere loro il plauso per questa ulteriore brillante operazione con la speranza di vedere implementato il numero del personale del Reparto il prima possibile”.
@ RIPRODUZIONE RISERVATA


