
Hanno apprezzato i gioielli della nostra tradizione i due studenti di Forlì che hanno fatto lo stage nelle botteghe artigiane
Una esperienza unica quella che hanno vissuto in questi giorni Elisa e Diego, i due studenti di Forlì che
hanno svolto uno stage nelle botteghe orafe, in quanto vincitori di due concorsi indetti dall’Ente Mostra
dell’Artigianato Artistico Abruzzese.
Elisa Stabile studentessa del Liceo Artistico di Forlì, ha vinto il Concorso intitolato “Testimoni di Speranza”
legato ai temi della legalità, realizzato in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Algeri
Marino” di Casoli e il patrocinio dell’Anci Abruzzo nel 2024, mentre Diego Medri ha vinto il concorso della
mostra 2024 che aveva come tema “Luce come memoria, presente e innovazione”, per lui, quasi ventenne,
è un piacevole ritorno a Guardiagrele.
“E’ il secondo anno che ho questa grande opportunità di fare uno stage qui, mi trovo bene, è una cittadina molto accogliente, mi piace la vostra tradizione orafa, unica e diversa da quella della mia regione.”
Diego dopo il diploma del Liceo Artistico e Musicale “A. Canova” di Forlì ha iniziato a frequentare
l’Accademia delle arti orafe a Roma e presto lavorerà in un laboratorio orafo. Apprezza molto l’oreficeria
abruzzese e la sua tradizione “trovo la filigrana molto versatile ed elegante una tecnica di oreficeria che
crea motivi delicati e intricati, spesso impiegati nella realizzazione della Presentosa, un gioiello simbolo
della regione. Inoltre, ho avuto modo di conoscere anche altri gioielli caratteristici, come le Sciacquajje e
l’Amorino.”
“Ci fa piacere poter far conoscere la nostra tradizione orafa a due ragazzi entusiasti ed appassionati di
oreficeria” dichiara Luca Ferrari che rappresenta la quarta generazione dell’oreficeria Ferrari di
Guardiagrele.
Elisa Stabile, studentessa neodiplomata che proseguirà i suoi studi a Bologna nel campo della moda.
Nella bottega dei Fratelli Verna a Pescara ha visto prendere forma il progetto con il quale ha vinto il
Concorso sulla Speranza, dal titolo “Wave hopes”: una medaglia dove è raffigurata una bottiglia in un mare in burrasca, simbolo delle asperità della vita. La bottiglia è illuminata da un raggio di luce, che ci permette di vedere che al suo interno custodisce un messaggio di speranza che presto raggiungerà il suo destinatario. Come da tradizione, la medaglia presenta due lati: una faccia colorata (realizzata con la tecnica dello sbalzo su smalto e ceramica) e l’altra in bianco e nero, sulla quale verrà incisa una frase. La struttura portante, invece, è fatta in bronzo e smalto ed è a forma di “onda”, che sta a richiamare il mare in tempesta.
“Queste giornate passate nelle botteghe degli artigiani mi hanno fatto toccare con mano una tradizione che ha radici antiche ma che ancora resiste e viene portata avanti con tanta passione. E’ una esperienza che consiglierei a tutti. Apprezzo molto questo intreccio, per usare il tema della mostra di quest’anno, tra il passato, quello della tradizione orafa ed il presente con l’innovazione” ci ha detto Elisa.
“Trasmettere questo patrimonio di saperi, di cultura, di identità è il nostro obiettivo principale. Da questi
primi giorni di Mostra abbiamo notato l’interesse dei giovani nei confronti dell’artigianato artistico. Anche il concorso di arte orafa che ha coinvolto gli Istituti Scolastici di tutta Italia ha avuto grande riscontro. La
formazione è un elemento imprescindibile, bisogna iniziare ad investire seriamente sul futuro delle nuove
generazioni, sulla scuola. La tutela e la valorizzazione dell’artigianato artistico è un fine nobile e con la sua
bellezza contribuisce al risveglio interiore di noi tutti” ha dichiarato il presidente dell’Ente Gianfranco
Marsibilio.
