
Costantini: “La tragedia del porto sta letteralmente massacrando l’economia pescarese. Con danni che vanno ben oltre le emergenze della marineria, costretta a pagare le conseguenze di decenni di inerzie, errori, omissioni e sprechi di chi si è guardato la punta del naso, fingendo di non accorgersi di quello che stava accadendo”.[one_third]”Ma delle responsabilità, degli affidamenti senza gara con procedure di urgenza che si sono perpetuate per decenni, del fiume di denaro che ci avrebbe consentito di acquistare dozzine di draghe, invece che noleggiarle di continuo a peso d’oro e di tanto altro ancora avremo modo di parlarne.
Ora è il momento, anche per me, dell’assunzione delle responsabilità.
Ho iniziato poco fa, presentando insieme al Collega Sospiri e ad altri Consiglieri Regionali pescaresi come me, un disegno di legge per assicurare un minimo di sollievo anche ai commercianti al dettaglio di prodotti ittici freschi; ovviamente solo a quelli che si approvvigionavano per almeno il 60% dal pescato della marineria pescarese, con esclusione della grande distribuzione.
Quello che si è previsto non è molto, ma è comunque sufficiente ad assicurare un minimo di sollievo a chi, seppure indirettamente, è stato messo allo stremo dalla inagibilità del porto.A parte ho presentato anche una analoga iniziativa legislativa a favore delle agenzie marittime.[/one_third] [one_third_last]E domani scriverò a Monti, Chiodi e Arbore Mascia offrendomi, ovviamente a titolo completamente gratuito, per il ruolo di Commissario per il Porto di Pescara.
Chiederò un periodo di 6 mesi di tempo, rinnovabile al massimo per una sola volta ed un vice commissario che collabori con me in rappresentanza dell’altra parte politica (Testa, Sospiri o chi decideranno loro). I poteri che occorrono li valuteremo insieme, in poche ore, se la proposta sarà valutata positivamente. Ed i soldi li faremo tirare fuori a chi è obbligato a farlo (e finge di non capirlo).
Lo scopo, ovviamente, non sarà quello di mettere qualche “pezza a colori”, ma di risolvere il problema alla radice. So che se la mia offerta fosse valutata positivamente, mi ritroverei tanti a remare contro, ma fino ad oggi è mancato proprio chi si è assunto la responsabilità di togliere i coperchi, piuttosto che di continuare a metterli.
E so anche di essermi assunto una enorme responsabilità. Ma sono pescarese e non posso vedere morire la mia città, dopo che per anni l’hanno rapinata”.[/one_third_last]
