Il programma di Florio Corneli candidato sindaco per Abruzzo Civico Pescara a colori
A poco più di un mese dalle elezioni abbiamo intervistato in candidato Sindaco per la città di Pescara Florio Corneli.
Lei viene da un’ esperienza manageriale costruita in aziende come Zanussi, Autostrade. Cosa l’ha spinta a questa candidatura?
La ringrazio per questa sua domanda perché non volendo suggerisce già una risposta: l’esperienza acquisita nelle diverse aziende mi hanno portato a ragionare in termini di Obiettivi e di Azioni (Fare).Esistono obiettivi elettorali e non. Io propongo al mio elettorato obiettivi possibili, realizzabili e strumenti adatti a realizzare percorsi concreti, tangibili. Questo si impara nelle aziende. Ho sposato il lavoro in età molto giovane e non l’ho mai dimenticato come riferimento istituzionale. Mi ha dato tantissimo. Penso che Pescara abbia tutte le risorse necessarie per poter offrire ai suoi giovani l’opportunità non solo di restare ma di costruire.
Ecco, ci dia uno strumento adatto ad affrontare il tema dell’occupazione. Se lei venisse eletto sindaco cosa farebbe per i giovani pescaresi?
I giovani pescaresi sono il primo obiettivo di Pescara a colori. Colgo l’occasione per invitare tutti i vostri lettori a visitare la nostra pagina facebook in cui viene descritto nei particolari un programma incentrato sulla nostra politica del FARE che non può che essere a colori vista la scala dei grigi che purtroppo ha gettato molte zone d’ombra sulla nostra città. E rispondo con un colore:
Punto Giallo del programma: ATTIVITÀ PRODUTTIVE/OCCUPAZIONE
Per favorire l’occupazione ho previsto due strumenti:
1 Sgravio sulle imposte comunali per chi esercita una attività ed assume personale rispetto alla situazione precedente
2 Riduzione delle imposte per proprietari di immobili destinati all’uso commerciale regolamentata da una convenzione comunale
Nella sua campagna ha utilizzato come sfondo l’area dell’ex Cofa. Che significato assume?
Punto Rosso del programma: AREA DI RISULTA_TI
Il Piano Monestiroli non deve essere dimenticato ma ripreso e aggiornato. La scelta di progetto è di confermare il carattere dello spazio aperto e di costruire un centro urbano disponendo sul grande prato un sistema di edifici pubblici che diano senso al luogo attraverso le loro relazioni reciproche. Le risorse ci sono se l’amministrazione decide l’urbanizzazione di aree oggi abbandonate ma – ed è questo per me il significato di sentirmi pescarese- il piano Monestiroli deve essere sottoposto a Referendum comunale
Si parla tanto di sostenibilità, un termine d’uso comune ma spesso incomprensibile ai più e forse non preso sempre in considerazione dalla politica. Lei lo abbraccia nel programma con coraggio e determinazione.
Fare il manager significa principalmente anticipare il cambiamento. Come Presidente della Federmanager non posso esimermi dal trattare anche qui in maniera concreta la sostenibilità.
Non amo molto le polemiche perché sono abituato a costruire e non a distruggere ma voglio in questa circostanza sottolineare che chi andrà a Palazzo di Città dovrà tener conto di un modo di amministrare Pescara che non può essere più alla vecchia maniera.
Vivere in una Città sostenibile vuol dire tener conto delle tre dimensioni fondamentali e inscindibili dello sviluppo: Ambientale, Economica e Sociale.
