
Tantissimi i messaggi di cordoglio per un Papa che ci ha lasciati all’età di 88 anni e ci resterà nel cuore
LA CHIESA DI LANCIANO -ORTONA PREGA PER PAPA FRANCESCO “Alla notizia della morte di Papa Francesco migliaia di parole e di immagini si sono affollate nella mia mente e nel mio cuore, ma credo che prima di ogni parola e di ogni immagine il primo ricordo e messaggio che il Papa ci ha lasciato viene dal nome che ha scelto: Francesco. In questo nome c’è già tutto: c’è il rispetto del creato, c’è la fraternità universale; c’è l’annuncio della gioia e della letizia; ci sono la misericordia e il perdono; c’è la rinuncia alla logica della competizione per abbracciare quella della condivisione e della corresponsabilità. Vorrei però lasciarvi le frasi che il Papa ha detto nelle due volte che è venuto nella nostra regione ecclesiastica: in Molise ai giovani e a L’Aquila in occasione della perdonanza. Ai giovani Papa Francesco disse: “Non lasciatevi rubare il desiderio di costruire nella vostra vita cose grandi e solide: è questo che vi porta avanti. Non accontentatevi di piccole mete! Aspirate alla felicità, abbiatene il coraggio, il coraggio di uscire da voi stessi, di giocare il vostro futuro insieme a Gesù”. E a L’Aquila il Papa ha invitato la Chiesa ad “essere libera da logiche mondane e pienamente testimone di quel nome di Dio che è Misericordia”. Queste alcune riflessioni e ricordi dell’arcivescovo Emidio Cipollone sulla morte di Papa Francesco verso il quale la diocesi rivolge preghiere e celebrazioni. -Domani, Martedì 22 aprile, alle ore 21 la Cappellania Scolastica con S.E. Monsignor Cipollone celebrerà una veglia di preghiera per il Pontefice in Largo Dell’Appello (in caso di pioggia la veglia sarà nella Chiesa del Purgatorio): “Vogliamo celebrare la veglia laddove Papa Francesco ha voluto che la Chiesa operasse: nelle piazze e nelle strade, nella vita di tutti i giorni”.
IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE ABRUZZO MARCO MARSILIO “Profondamente rattristato esprimo il cordoglio personale e dell’intera giunta regionale, facendomi portavoce del popolo abruzzese, per la scomparsa di Sua Santità Papa Francesco. Resta indelebile l’orgoglio e il privilegio della sua presenza a L’Aquila in occasione dell’apertura della Porta Santa, primo Papa dopo 7 secoli, in occasione della Perdonanza Celestiniana, segno indelebile del suo rapporto con gli abruzzesi.
Il suo papato si è contraddistinto per un infaticabile ricerca della pace. La Chiesa cattolica ha perso il suo pastore e il mondo ha perso un difensore delle libertà umane che da sempre si è battuto in una difficile e instancabile lotta contro i totalitarismi, le guerre e le oppressioni in nome dei valori della Chiesa cattolica”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE LORENZO SOSPIRI “Papa Francesco Bergoglio ha rappresentato la testimonianza fisica della lotta contro il male, contro tutte le guerre, in difesa degli ultimi, ha rappresentato la voce dei bambini, dei fragili, il paladino della giustizia, ma anche l’uomo capace di condividere il disagio di chi nella vita ha sbagliato e sta affrontando il proprio percorso di riabilitazione. A nome mio personale, dell’Ufficio di Presidenza e di tutto il Consiglio regionale, e soprattutto a nome di tutti gli abruzzesi esprimo il dolore per il ritorno alla Casa del Padre del Papa del mondo, Francesco”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri commentando la notizia della scomparsa di Papa Bergoglio. “Abbiamo avuto l’onore e il privilegio di avere Papa Francesco in Abruzzo per ben due volte, l’ultima in occasione dell’apertura della Porta Santa per la Perdonanza Celestiniana – ha ricordato il Presidente Sospiri – ed è stata preziosa l’opportunità di conoscere un uomo di fede straordinario, dalla parola sempre ferma e rigorosa, una voce capace di imporsi al mondo, di indurre riflessioni ai grandi del mondo, di far sentire in ogni modo, anche nella malattia, la sua autorevolezza assoluta. E poi indimenticabile sarà per tutti l’immagine del Papa del Covid, che solo, il 27 marzo 2020, nel buio assoluto illuminato solo dalle candele, ha percorso le scale di San Pietro per chiedere l’intercessione miracolosa di Dio per la fine di una tragica pandemia mondiale. Francesco è stato il Papa che ha saputo mantenere unita nel dramma l’intera comunità mondiale e infondere costantemente speranza, prendendo su di sé il dolore del mondo. Ora spetta a noi accompagnare con fede e con la preghiera il suo viaggio verso l’eternità”.
IL CORDOGLIO DEL SINDACO DELL’AQUILA PER LA SCOMPARSA DI PAPA FRANCESCO “L’Aquila si unisce con commozione e profonda tristezza al cordoglio per la scomparsa di Papa Francesco, pastore instancabile e guida illuminata che ha lasciato un segno indelebile nella storia della Chiesa e dell’umanità. Il suo legame con la nostra città è stato profondo e sincero. Con la visita del 28 agosto 2022 e l’apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio, ha reso omaggio alla tradizione del Perdono Celestiniano, riconoscendone il valore universale e portando un messaggio di misericordia e speranza agli aquilani e al mondo intero. Un gesto che resterà scolpito nella memoria e nella storia della nostra comunità. In quell’occasione, Papa Francesco aveva auspicato che “L’Aquila sia davvero capitale di perdono, capitale di pace e di riconciliazione” , riconoscendo il ruolo centrale della nostra città nella promozione dei valori celestiniani. Lo aveva ribadito di recente, citando la Porta Santa della Basilica di Collemaggio nella bolla di indizione del Giubileo 2025, segno tangibile della sua attenzione e del suo affetto per L’Aquila. E con il primo Premio del Perdono, conferitogli dalla nostra città, abbiamo voluto esprimere la nostra gratitudine per un Papa che ha incarnato, con la sua vita e il suo magistero, i valori più autentici del perdono, dell’umiltà e della vicinanza ai più fragili. Oggi piangiamo la sua perdita, ma sappiamo che il suo insegnamento continuerà a guidarci. “Jemo ‘nnanzi” – ci direbbe lui – con la forza della fede e della speranza. A nome dell’intera comunità aquilana, esprimo il più sentito cordoglio e mi unisco alla preghiera della Chiesa universale per un uomo che ha saputo essere guida, conforto e punto di riferimento per tutti noi”. Queste le parole del sindaco dell’Aquila e presidente Anci Abruzzo, Pierluigi Biondi, alla notizia della scomparsa del Santo Padre.
POSTE ITALIANE ESPRIME PROFONDO DOLORE PER LA MORTE DI PAPA FRANCESCO Poste Italiane esprime profondo dolore per la morte di Papa Francesco, uomo di pace sempre vicino ai più deboli. Lo ricordiamo per la tenacia e dedizione con cui ha servito la Chiesa anche nella sofferenza. Papa Francesco sarà per sempre un esempio per l’Italia e il mondo intero, cui guardare con profonda gratitudine. Poste Italiane desidera esprimere vicinanza e affetto anche alla famiglia di Poste Vaticane con cui ha avuto il privilegio di condividere iniziative al servizio della comunità cattolica. IL CORDOGLIO DELL’ANSI ASSOCIAZIONE NAZIONALE SOTTUFFICIALI D’ITALIA “Papa Francesco riconobbe l’importanza delle Forze Armate e di Polizia nell’opera di ristabilimento della pace e per la salvaguardia della sicurezza.” Questo il primo commento del Presidente dell’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia, Gaetano Ruocco, alla notizia della scomparsa del Santo Padre. “Risuonano ancora le sue parole – prosegue Ruocco – in occasione del Giubileo delle Forze Armate e di Polizia, sull’opera svolta dai militari per il ristabilimento della pace, nel rispetto della vita del Creato e delle convenzioni internazionali. Ci parlò di disciplina, di coraggio, del giuramento prestato – conclude Ruocco – operava per la Pace, ma il suo non era uno sterile pacifismo e riconosceva l’importanza del compito svolto dalle donne e dagli uomini in divisa.”
MAURIZIO ACERBO (PRC): Papa Francesco uomo di pace e giustizia. Lo abbiamo sentito compagno “La morte di Papa Francesco rappresenta una perdita enorme per l’umanità intera. Anche chi non è credente ha trovato nelle sue parole un riferimento etico e politico. Papa Francesco, uomo di pace e giustizia, ha contrastato con tutte le sue forze la deriva di un mondo dominato dai signori del denaro e della guerra. Negli anni del suo pontificato lo abbiamo sentito fratello e compagno di strada nel ripudio della guerra, del razzismo, del capitalismo neoliberista. Forse solo dall’America Latina della Chiesa dei poveri poteva arrivare un papa “comunista come il Vangelo” che ha incoraggiato apertamente i movimenti popolari, un papa ecologista che con la Laudato Si’ – scritta con la collaborazione di Leonardo Boff – ha proposto l’ecologia integrale e la difesa dei beni comuni, un papa antirazzista che ha contrastato il risorgere del suprematismo bianco occidentale e difeso controcorrente la comune appartenenza all’umanità. Ma sopra ogni cosa sarà ricordato come il papa pacifista che non ha avuto paura di usare la parola genocidio su Gaza, di denunciare la corresponsabilità della NATO nella genesi della guerra in ucraina, di condannare fino all’ultimo giorno le politiche di riarmo. Tutti i potenti del mondo oggi gli renderanno omaggio ma in realtà tireranno un sospiro di sollievo per essersi liberati di una voce scomoda. I poveri della Terra hanno perso una voce sempre schierata dalla loro parte. Grazie Papa Francesco.” Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
ANTONIO LERA PRESIDENTE AGAPE CAFFE’ LETTERARIO Si è concluso il viaggio terreno di Papa Francesco ! È arrivato il tempo della Pace Universale ! La luce sia con noi !
Papa Bergoglio, argentino di origini piemontesi, sicuramente era una grandissima figura ed ha avuto un ruolo fondamentale nel consentire un equilibrio seppur instabile in questo pianeta di opportunisti guerrafondai. Credo che la sua salute abbia risentito molto del dover assistere ad una serie interminabile di drammi e sofferenze umane.
Mi sono stupito molto del vederlo in pubblico nonostante le sue precarie condizioni di salute.
Ma sicuramente i miei colleghi medici che lo seguivano avranno valutato la cosa per il meglio consentendogli tale possibilità.
Dispiace molto per la sua scomparsa avvenuta a ridosso della Pasqua cosa che lo avvicina molto temporalmente a Gesù.
Non c’è che da augurarsi che il suo successore possa ottenere migliori risultati per avviarci verso la pace universale in questa staffetta virtuale da cui si riparte da dove si era arrivati, attraverso quello che lui definiva pedagogia di Pace.
Tutto era cominciato da un ” Buonasera!” Antonio Lera
Presidente AGAPE Accademia Caffè Letterari d’Italia e d’Europa
