[pullquote style=”left” quote=”dark”]Il patrimonio paesaggistico abruzzese, ricco di colori e sfumature uniche, è il frutto di un lavoro millenario che si ripete di generazione in generazione.[/pullquote]
Lo stato di salute dell’economia agraria e del paesaggio rurale dipende dal ruolo chiave delle attività agricole e forestali. L’attività agricola non si limita alla coltivazione dei prodotti e all’allevamento di animali destinati al consumo alimentare. Gli agricoltori hanno ormai un ruolo polivalente. Sono i veri guardiani dell’ambiente e del paesaggio. Si tratta di essere profondi conoscitori del proprio territorio e custodi delle tradizioni contadine che sicuramente senza un aiuto andrebbero a scomparire.
[one_third]Per conservare e proteggere il nostro straordinario patrimonio rurale e contrastare il fenomeno dello spopolamento, occorrono politiche agricole capaci di sostenerlo e le risorse stanziate per l’agricoltura dall’Unione Europea servono anche ad integrare il reddito di chi lavora a tal fine. Oltre alla produzione di beni alimentari, l’agricoltore svolge anche un compito molto prezioso ogni volta che produce energia pulita o apre la propria azienda ad attività sociali e ricreative a beneficio di chi vuole trascorrere il proprio tempo libero a stretto contatto con la natura.[/one_third]
[one_third_last]Il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Abruzzo, “PSR” per gli addetti ai lavori, è un documento programmatico settennale che, allo scopo di favorire lo sviluppo rurale in Abruzzo, regola l’erogazione di oltre 400 milioni di contributi per il settore agricolo, forestale e agroalimentare. Le politiche agricole comunitarie, insieme alle risorse nazionali e regionali, finanziano le pratiche agricole che in quelle aree rurali che, senza il supporto dei fondi comunitari, faticherebbe a sopravvivere. Una consistente percentuale del bilancio comunitario, derivante dalle tasse pagate dai cittadini europei, è utilizzata per il settore agricolo.[/one_third_last]
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La Regione Abruzzo ha messo a disposizione altri 10 milioni 538 mila euro per integrare la dotazione finanziaria del secondo bando della MISURA 112 del Programma di sviluppo rurale, destinata all’insediamento dei giovani agricoltori. “Attraverso questo passaggio – ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche agricole, Mauro Febbo – abbiamo incrementato i fondi destinati al secondo bando di questo importantissimo intervento del PSR, portandoli a oltre 20 milioni di euro e quindi saremo in grado di soddisfare le aspettative di un numero maggiore di giovani imprenditori potendo finanziare oltre 580 aziende, a cui vanno sommate le 470 del primo bando. [/one_third] [one_third_last]Si tratta di un provvedimento fondamentale in un momento in cui il sistema economico regionale, nazionale e internazionale, sta vivendo grandi difficoltà. In questo modo, favorendo il ricambio generazionale e l’ingresso dei giovani, daremo un ulteriore impulso al comparto agricolo che resta un fattore chiave per la ripresa della nostra regione. Il ruolo degli under 40 – sottolinea Febbo – è prezioso perché consente a tutto il comparto di beneficiare di nuova linfa, vitale per la modernizzazione.“ Ma si guarda anche al futuro. “Consapevoli della forza della nostra agricoltura – conclude l’Assessore – ci prepariamo ad affrontare la nuova programmazione comunitaria. Si sta lavorando infatti per il PSR 2014-2020 nel quale le risorse destinate al miglioramento della competitività saranno incrementate. “[/one_third_last]
Lo stato di salute dell’economia agraria e del paesaggio rurale dipende dal ruolo chiave delle attività agricole e forestali. L’attività agricola non si limita alla coltivazione dei prodotti e all’allevamento di animali destinati al consumo alimentare. Gli agricoltori hanno ormai un ruolo polivalente. Sono i veri guardiani dell’ambiente e del paesaggio. Si tratta di essere profondi conoscitori del proprio territorio e custodi delle tradizioni contadine che sicuramente senza un aiuto andrebbero a scomparire.
[one_third]Per conservare e proteggere il nostro straordinario patrimonio rurale e contrastare il fenomeno dello spopolamento, occorrono politiche agricole capaci di sostenerlo e le risorse stanziate per l’agricoltura dall’Unione Europea servono anche ad integrare il reddito di chi lavora a tal fine. Oltre alla produzione di beni alimentari, l’agricoltore svolge anche un compito molto prezioso ogni volta che produce energia pulita o apre la propria azienda ad attività sociali e ricreative a beneficio di chi vuole trascorrere il proprio tempo libero a stretto contatto con la natura.[/one_third]
[one_third_last]Il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Abruzzo, “PSR” per gli addetti ai lavori, è un documento programmatico settennale che, allo scopo di favorire lo sviluppo rurale in Abruzzo, regola l’erogazione di oltre 400 milioni di contributi per il settore agricolo, forestale e agroalimentare. Le politiche agricole comunitarie, insieme alle risorse nazionali e regionali, finanziano le pratiche agricole che in quelle aree rurali che, senza il supporto dei fondi comunitari, faticherebbe a sopravvivere. Una consistente percentuale del bilancio comunitario, derivante dalle tasse pagate dai cittadini europei, è utilizzata per il settore agricolo.[/one_third_last]
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Mauro Febbo: oltre 20 milioni per i giovani agricoltori
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La Regione Abruzzo ha messo a disposizione altri 10 milioni 538 mila euro per integrare la dotazione finanziaria del secondo bando della MISURA 112 del Programma di sviluppo rurale, destinata all’insediamento dei giovani agricoltori. “Attraverso questo passaggio – ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche agricole, Mauro Febbo – abbiamo incrementato i fondi destinati al secondo bando di questo importantissimo intervento del PSR, portandoli a oltre 20 milioni di euro e quindi saremo in grado di soddisfare le aspettative di un numero maggiore di giovani imprenditori potendo finanziare oltre 580 aziende, a cui vanno sommate le 470 del primo bando. [/one_third] [one_third_last]Si tratta di un provvedimento fondamentale in un momento in cui il sistema economico regionale, nazionale e internazionale, sta vivendo grandi difficoltà. In questo modo, favorendo il ricambio generazionale e l’ingresso dei giovani, daremo un ulteriore impulso al comparto agricolo che resta un fattore chiave per la ripresa della nostra regione. Il ruolo degli under 40 – sottolinea Febbo – è prezioso perché consente a tutto il comparto di beneficiare di nuova linfa, vitale per la modernizzazione.“ Ma si guarda anche al futuro. “Consapevoli della forza della nostra agricoltura – conclude l’Assessore – ci prepariamo ad affrontare la nuova programmazione comunitaria. Si sta lavorando infatti per il PSR 2014-2020 nel quale le risorse destinate al miglioramento della competitività saranno incrementate. “[/one_third_last]
