Lunga diretta su Rai1 “La forza del Perdono”
L’apertura della 732ª Perdonanza Celestiniana è stata segnata dall’accensione del braciere a Piazza Palazzo, preceduta dall’arrivo del Fuoco del Morrone di fronte a Palazzo Margherita. Il ritorno della fiaccola nel centro storico dell’Aquila consolida il ripristino di una consuetudine avviata nel 1983 dal sindaco Tullio De Rubeis, rimasta sospesa dopo il sisma del 2009 e recuperata di recente. Il momento culminante dell’arrivo della fiaccola è stato affidato a Mario Centi, veterano della manifestazione dal 1980, e al giovane Riccardo Mercolli. Tra i giochi di bandiera degli Sbandieratori e un profondo senso di comunità, la cerimonia si è completata con i saluti delle autorità civili e religiose e l’intervento di Floro Panti, referente dell’Associazione Comitato Festa Perdonanza Celestiniana UNESCO IC. «Il Fuoco del Morrone, nel suo viaggio dall’Eremo di Sant’Onofrio attraverso borghi e comunità, rappresenta simbolicamente un Abruzzo che si ritrova intorno ai valori del dialogo, della riconciliazione e del perdono. Un filo che unisce territori, generazioni e memorie e che, con l’accensione del Tripode, dà avvio a una delle celebrazioni più importanti e identitarie della nostra regione».
Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in occasione della cerimonia di accensione del Tripode della Pace che apre la 732ª Perdonanza Celestiniana. «Quest’anno – ha sottolineato Marsilio – la Perdonanza assume un significato ancora più forte perché L’Aquila è Capitale italiana della Cultura 2026. È un’occasione straordinaria per mostrare all’Italia e al mondo non soltanto la bellezza e la storia della città, ma anche i valori universali che essa è capace di esprimere. La cultura è capacità di generare incontro, partecipazione e coesione e la Perdonanza riesce a tenere insieme, in maniera straordinaria, storia e futuro, spiritualità e dimensione civile, identità locale e vocazione universale. Un legame che guarda anche ad Assisi e all’Anno francescano, nel segno di quei valori di pace, fraternità e perdono che già lo scorso Natale hanno unito simbolicamente le due città attraverso il Presepe monumentale di Castelli e l’albero dell’Aquila.».
Un evento reso ancora più importante grazie ad una diretta su Rai1. L’Aquila è stato il cuore pulsante de «La Forza del Perdono», una grande serata televisiva, pensata per raccontare, attraverso la musica, le immagini e le testimonianze, il profondo significato della Perdonanza Celestiniana e il cammino di una città che ha saputo trasformare la ferita del terremoto del 2009 in un percorso di rinascita, identità e responsabilità condivisa. Una serata evento iniziata con l’accensione del tripode della Pace, a cura del sindaco dell’Aquila e presidente del Comitato Perdonanza, Pierluigi Biondi. A condurre Lorena Bianchetti con Gabriele Corsi ed ospiti famosi come Gianni Morandi , Massimo Ranieri, Sal Da Vinci, Marco Masini, Simone Cristicchi e Sayf ed attori Raoul Bova, Giorgio Pasotti, Laura Chiatti, Serena Autieri, Edoardo Prati e Luca Violini.
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