
Una sala gremita al Circus di Pescara. L’incontro con tutti i candidati sul palco e l’inno dei Mameli
“Cinque mesi fa abbiamo iniziato ad ascoltare gli abruzzesi, abbiamo creato tavoli tematici, una piattaforma dedicata per ricevere suggerimenti e consigli per arrivare a scrivere il nostro programma” lo ha detto Luciano D’Amico, candidato presidente nelle prossime elezioni del 10 marzo sostenuto dal Patto per l’Abruzzo formato da 6 liste Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Azione, Riformisti e Civici e Abruzzo Insieme. D’Amico ha fatto un lungo e dettagliato intervento per illustrare il programma elettorale sottolineando che al primo posto c’è il lavoro per fare in modo che in Abruzzo si resti e non si vada via “Vogliamo offrire ai giovani abruzzesi un lavoro sicuro che possa consentire loro di programmare, di avere di figli, non possiamo pensare che ogni giorno 22 abruzzesi vanno via” ha detto. Ha parlato di rilancio economico dal quale bisogna partire per creare nuovi posti di lavoro. Ha poi sottolineato la compattezza della squadra che lo sostiene definendo i candidati competenti, esperti e di grande professionalità. Ha parlato anche di autonomia differenziata “io la chiamerei imbroglio differenziato che porterà meno risorse in Abruzzo” ha detto aggiungendo anche “il primo atto che farò se dovessi vincere le elezioni è ritirare l’adesione dell’Abruzzo dall’autonomia differenziata”.

