Virtus Cittadella
La partita finisce 2-2

Nell’assolato pomeriggio di fine Febbraio la Virtus Lanciano non riesce a centrare l’obiettivo vittoria e deve accontentarsi di un solo punto, uscendo, per la prima volta in questa stagione dalla griglia play off. Il rammarico più grande però scaturisce soprattutto dalla considerazione che la mancata vittoria arriva a stretto ridosso della sconfitta di Bari e alla vigilia del turno infrasettimanale che vedrà i rossoneri scendere in campo a Vicenza prima della consecutiva trasferta di Perugia. Due squadre in estrema salute a cui va ad aggiungersi, al ritorno tra le mura amiche, l’arrivo dell’Avellino, altra compagine proiettata in alta classifica. C’era bisogno proprio di fare legna per l’inverno ma il Cittadella si è dimostrata squadra attenta e veloce mentre i Virtussini hanno giocato a sprazzi commettendo diversi errori sia in difesa che a centrocampo. Gol ed emozioni soprattutto nel primo tempo mentre nella ripresa , escluso due interessanti conclusioni di Piccolo, non si sono registrate giocate degne di annotazioni. Mister D’Aversa deve rinunciare oltre allo squalificato Grossi anche al febbricitante Gatto. Aridità trova conferma tra i pali come anche Amenta al centro della difesa affiancato da Troest con i soliti Aquilanti e Mammarella esterni; Bacinovic è il perno di centrocampo con Vastola e Di Cecco sui fianchi; in avanti rientra Piccolo a destra, Monachello è l’attaccante centrale con Thiam sulla corsia di sinistra. Il Cittadella di Foscarini sembra speculare ma solo sulla carta perché, soprattutto nella fase iniziale, riesce ad alzare anche l’esterno di sinistra Minesso sulla linea offensiva composta già da Kupisz, Stanco e Scaglia; in mediana restano quindi Rigoni e Busellato; mentre in difesa davanti al sempre verde Pierobon( ormai a 46 primavere) vanno Scaglia e De Leidi centrali con Cappelletti e Barreca esterni. Gara subito in salita per i rossoneri: il primo degli errori difensivi è confezionato da Troest che sbaglia un rinvio offrendo la sfera in piena area a Stanco. Amenta riesce ad impedire la conclusione ma la palla resta in area con Kupisz che riesce ad anticipare Di Cecco. Inevitabile il contatto come altrettanto inevitabile è il rigore che viene decretato dall’arbitro. Batte Sgrigna che insacca di precisione. La Virtus accusa il colpo: i rossoneri non riescono a riorganizzarsi, le giocate sono lente ed imprecise mentre sull’altro fronte gli ospiti appaiono molto più veloci e precisi. Soffrono difesa e centrocampo Lancianese e soffrono i tifosi sugli spalti quando vedono Stanco arrivare a tu per tu con Aridità che ribatte in tuffo. La sfera resta in area ed arriva a Busellato che per due volte tira verso la porta e per due volte trova l’opposizione di Bacinovic a portiere battuto; sull’ultima ribattuta si avventa Rigoni che salta anche un difensore e calcia di sinistro sfiorando il palo. Scampato il pericolo arriva il pari. Piccolo ruba palla sull’out di destra si accentra e tira di sinistro. Il calcio è ad effetto e, complice un rimbalzo poco prima della linea dell’area piccola, prende in controtempo Pierobon che riesce solo sfiorare la palla che termina in fondo al sacco. Il pari sembra dare la carica a Mammarella e compagni che prendono decisamente in mano le redini del gioco . Aumenta la velocità e la precisione della manovra rossonera: Monachello si accentra da destra e calcia di sinistro chiamando Pierobon alla presa a terra in tuffo. Insiste la Virtus e guadagna il primo angolo dalla bandierina di destra: solita battuta del capitano verso il dischetto del rigore. I movimenti in area del fronte offensivo sono quelli giusti perché consentono a Thiam di colpire indisturbato a volo in mezza girata gonfiando la rete sotto la traversa non ostante il tentativo di deviazione del portiere. Alla trascinate rimonta però non fa seguito la continuità nella brillantezza di gioco. Il Cittadella rialza il baricentro e riesce a sfruttare i non pochi errori nell’impostazione degli avversari. Aquilanti sembra avere la meglio sul diretto avversario e tenta di far ripartire l’azione offensiva servendo Vastola. Il centrocampista perde l’attimo per lanciare Thiam sul fronte opposto e pressato dall’avversario serve all’indietro offrendo la sfera a Sgrigna. Il capitano ospite non si fa pregare ed imposta subito l’azione offensiva cercando un compagno in area. La difesa ribatte ma sull’out di sinistra è Barreca a controllare e scodellare di nuovo a centro area dove Stanco salta più in alto sia di Troest che di Amenta realizzando il definitivo pareggio. Si chiude il tempo con un azione per parte: Thiam duetta con Piccolo il cui tiro è contratto in angolo da un difensore; sull’altro fronte Amenta si fa soffiare la sfera da Sgrigna che dal limite dell’area calcia abbondantemente a lato. Inizia bene la ripresa la Virtus Lanciano: subito Aquilanti crossa dalla destra ma Pierobon blocca proprio sulla linea di porta. Mammarella imperversa sulla sinistra: da un suo traversone la sfera arriva sul sinistro di Piccolo appostato in area; pronta la battuta sul primo palo dove Pierobon sui tuffa e respinge a mano aperta. Ancora un affondo del capitano che crossa indietro dalla linea di fondo: Piccolo si fa trovare pronto e spara in girata a colpo sicuro verso la porta ma questa volta il riflesso di Pierobon è tale da ripagare l’incertezza sul gol del primo tempo e alla Virtus resta solo il calcio dalla bandierina. La gara scende di tono: la Virtus preme di più ma non riesce a rendersi particolarmente pericolosa mentre gli ospiti controllano il gioco per lunghi tratti. Mammarella ci prova su punizione ma la palla va a lato, il neo entrato Cerri si impegna molto ma non riesce a liberarsi per il tiro. Ci riesce invece Aquilanti in percussione solitaria ma il suo sinistro dal limite è forte ma di una spanna sopra la traversa. Finisce senza ulteriori sussulti non ostante i cinque minuti di recupero. Solo un punto quindi al termine di una prestazione brillante solo a tratti. Ma non c’è tempo per recriminare: Martedì si torna in campo in quel di un lanciatissimo Vicenza. Un Vicenza molto lontano da quello sconfitto al Biondi nel girone di andata. Mancherà di sicuro Monachello per l’ammonizione rimediata oggi, mentre si spera nel recupero di Gatto e nella conferma di Mammarella sostituito nel finale.
Angelo Lannutti
VIRTUS LANCIANO – CITTADELLA 2 – 2
VIRTUS LANCIANO
Aridità; Aquilanti, Troest, Amenta, Mammarella(35’st Nunzella); Vastola, Bacinovic, Di Cecco(18’st Paghera); Piccolo, Monachello(13’st Cerri), Thiam. A disp: Petrachi, Fioretti, De Silvestro, Ferrario, Agazzi, Pinato. Allenatore D’Aversa
CITTADELLA
Pierobon; Cappelletti, Scaglia, De Leidi(31’st Camigliano), Barreca; Rigoni, Busellato, Minesso(22’st Bazzofia); Kupisz, Stanco, Sgrigna(38’st Paolucci). A disp: Valentini, Pecorini, Coralli, Gerardi, Benedetti, Schenetti. Allenatore Foscarini.
Arbitro: La Penna di Roma
Assistenti: Santoro di Catania e Soricaro di Barletta
IV° uomo Di Ruberto di Nocera Inferiore.
Marcatori: 3’pt Sgrigna su rigore (C); 18’pt Piccolo(VL), 24’pt Thiam(VL), 34’pt Stanco(C).
Note. Pomeriggio assolato con terreno in non perfette condizioni di gioco. Ammoniti: Vastola, Monachello e Paghera per la Virtus lanciano; Kupisz e Barreca per il Cittadella. Angoli 3 a 5. Recupero pt 0’ st 5’. Spettatori circa 2600 con minima rappresentanza ospite.
