[pullquote style=”left” quote=”dark”]Notizie che non vorremmo mai dare e che purtroppo sono sempre piu’ frequenti. Suicidi. Suicidi di imprenditori che decidono di togliersi la vita.[/pullquote] 
Ed ancora una volta il gesto estremo viene compiuto per motivi riconducibili alla crisi.
[one_third]Due ce ne sono stati in questi giorni in Abruzzo.
A Colonnella il primo, Berardino Capriotti, 49 anni di origine marchigiana. Sembra che l’uomo titolare di una piccola impresa edile avesse problemi economici anche per il mancato pagamento di lavori svolti. Ieri i funerali dinanzi ad una folla commossa che lo ha ricordato come serio ed onesto lavoratore.
[/one_third] [one_third_last]L’altro suicidio a Pescara. G.D.L. 67 anni. Aveva un’attività a Pianella legata alla produzione dei salumi, fallita negli anni scorsi. Lascia moglie e due figlie, sconvolte dal dolore. Insomma il triste elenco di chi non riuscendo a far fronte alle esigenze economiche vi rinuncia nel modo più tragico si allunga. Proprio alcuni giorni fa a Bologna si è tenuto il corteo delle vedove della crisi, delle donne rimaste solo dopo aver perso i mariti che , gravati dai debiti, hanno deciso di farla finita.
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