Obiettivo: favorire la collaborazione interistituzionale con enti territoriali
Si è insediata formalmente oggi la Conferenza per la programmazione sanitaria e sociosanitaria regionale, istituita dalla legge regionale 9 del 2025 e disciplinata con la delibera di giunta 538 del 14 agosto scorso.
Della Conferenza, coordinata dall’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, fanno parte gli assessori alle Politiche sociali e al Bilancio, Roberto Santangelo e Mario Quaglieri, i presidenti delle Conferenze dei Sindaci delle Asl, i rappresentanti dell’Anci, dell’Unione Province Italiane (Upi), dell’Unione Comuni e Comunità Enti Locali (Uncem). L’organismo opera in raccordo con il Consiglio delle Autonomie Locali, istituito presso il Consiglio regionale.
“La Conferenza – spiega l’assessore Verì – agirà come cabina di regia politico-istituzionale per garantire che le scelte di programmazione sanitaria e sociosanitaria della Regione siano costruite con il contributo dei territori e orientate ai reali bisogni dei cittadini. Proprio per questo era fondamentale coinvolgere gli attori del territorio, presupposto fondamentale per centrare gli obiettivi peculiari: favorire il raccordo tra Regione ed enti locali in materia di politiche sanitarie e sociosanitarie; assicurare la partecipazione delle autonomie locali al processo decisionale in materia sanitaria; contribuire alla valutazione dei fabbisogni assistenziali della popolazione. Puntiamo dunque a favorire la collaborazione interistituzionale con gli enti territoriali, coinvolgendoli nelle scelte programmatorie e gestionali”.
Un approccio che non solo ci consentirà di procedere a decisioni che tengano effettivamente conto di quelle che sono le istanze e i bisogni dei diversi territori sul fronte dell’integrazione socio-sanitaria, ma ci permetterà anche di analizzare meglio il percorso degli atti programmatori, analizzandone in partenza tutti gli aspetti, comprese le criticità.
“L’integrazione sociosanitaria – aggiunge l’assessore Santangelo – costituisce oggi uno dei pilastri delle politiche di welfare della Regione Abruzzo. Attraverso la programmazione condivisa tra sanità e servizi sociali, la valutazione multidimensionale dei bisogni e la presa in carico integrata delle persone fragili, la Regione mira a costruire un sistema più efficiente, inclusivo e vicino ai cittadini. Le prospettive future sono orientate al consolidamento della rete territoriale, al rafforzamento dell’assistenza domiciliare e allo sviluppo di modelli organizzativi sempre più integrati, capaci di rispondere efficacemente ai bisogni emergenti della popolazione”.
Gli ambiti prioritari su cui si concentreranno i lavori dell’organismo sono soprattutto 4: disabilità, non autosufficienza, minori e famiglie, salute mentale.
E’ previsto anche il contributo fattivo dell’assessore al Bilancio, perché uno dei nodi da affrontare è soprattutto quello della condivisione delle risorse, che attengono a Missioni e programmi differenti, con altrettanto differenti canali di finanziamento.
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