80 pagine per raccontare storie e obiettivi del progetto
Il Dossier a cura di Usrc, Fondazione Hubruzzo Fondazione Industria Responsabile, Mim, montagne in movimento, Fondazione Openpolis, in collaborazione con i dieci Comuni dell’Unione Sirentina: Gagliano Aterno, Molina Aterno, Secinaro, Acciano, Fontecchio, Castelvecchio Subequo, Castel di Ieri, Fagnano Alto, Tione degli Abruzzi e Goriano Sicoli, è stato presentato a un nutrito pubblico di residenti e amministratori locali, partner del progetto.
Il dossier, disponibile sul sito hubruzzo.net contiene un racconto delle prime tre edizioni del progetto Neo (2021-2024) e la struttura e programmazione di quelle che sono le future edizioni. Un dossier di circa 80 pagine, che racconta gli obiettivi del progetto Neo, l’origine e la metodologia utilizzata, la sua evoluzione e le storie dei protagonisti delle prime edizioni, interviste ai sindaci, ai partner e ad alcuni Neo abitanti.
A portare i saluti istituzionali sono stati Luigi Fasciani, commissario dell’Unione Montana Sirentina e sindaco di Molina Aterno, Raffaello Fico, titolare dell’USRC, Ufficio Ricostruzione dei Comuni del cratere, Luca Santilli, sindaco di Gagliano Aterno, Vittorio Alvino di Fondazione Openpolis.
Il dossier è stato presentato da Milena Molozzu, program manager di Fondazione Hubruzzo, Marianna Stori, esperta in sviluppo locale USRC e Annalisa Spalazzi, project manager NEO 2.0, la nuova edizione del progetto.
Dichiarazione di Raffaello Fico, USRC: “Il passaggio da una sperimentazione locale a un progetto che oggi coinvolge l’intera Unione Montana Sirentina dimostra quanto sia lungimirante la visione dei sindaci e quanto sia importante fare rete. Per l’USRC è fondamentale sostenere progettualità come NEO, che affiancano alla ricostruzione materiale nuove opportunità di riuso e abitabilità del patrimonio recuperato e azioni di innovazione sociale che coinvolgono le comunità, contribuendo allo sviluppo dei territori attraverso la collaborazione tra Comuni e partner pubblico privati” . Milena Molozzu, Fondazione Hubruzzo ha detto: “NEO 2.0 segna un nuovo passo nella costruzione di una strategia territoriale condivisa: non un semplice progetto per il ripopolamento, ma un percorso concreto per riattivare comunità, servizi, economie e patrimoni locali. Attraverso il lavoro congiunto tra istituzioni, cittadini e attivatori di comunità, l’Unione Sirentina si candida a diventare un laboratorio vivo di futuro, capace di trasformare le fragilità dei territori interni in nuove opportunità di abitare, lavorare e restare”. Annalisa Spalazzi, NEO 2.0: “L’innovazione di questa edizione è sicuramente l’accordo di sviluppo territoriale e l’ufficializzazione della partnership pubblico-privata alla base del progetto, che ci permette di guardare al neo-popolamento e l’abitare come parte integrante di una strategia d’area unica nel suo genere. Un’altra novità che stiamo provando a mettere in campo è il coinvolgimento attivo di tutti i comuni, sia ospitanti che non, anche grazie a una maggiore attenzione ai fabbisogni e opportunità del territorio nell’attrarre nuovi abitanti. L’attivazione delle comunità e il loro ingaggio saranno fondamentali per andare verso la realizzazione di una politica pubblica territoriale come questa”.
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