
Per Daniele Licheri ci sono troppe ombre sullo stabilimento di Atessa
“Condividiamo le preoccupazioni dei sindacati sulla mancanza di strategie di sviluppo industriale, che provoca incertezza tra i lavoratori e una mannaia sull’indotto”. Così Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana Abruzzo, interviene sulle ombre dello stabilimento Stellantis di Atessa. Da una parte i dichiarati segnali di una ripresa di vendite nel settore dell’automotive, dall’altra restano i rischi di delocalizzazione produttiva e un’insoddisfazione dei lavoratori certificata dagli stipendi anche dimezzati per i contratti di solidarietà, che hanno anche spinto 602 lavoratori a scegliere la via dell’esodo anticipato. “La mancanza di certezze crea insicurezza tra i lavoratori, con il rischio di perdere occupazione e forza di lavoro qualificato, con un impoverimento del tessuto produttivo industriale abruzzese, che colpisce anche l’indotto – continua Licheri -. Del resto, anche altri indicatori regionali non sono positivi: dal bollettino socio-economico dell’Ufficio statistico della Regione, aggiornato al I semestre 2025, emerge che le imprese attive nel secondo trimestre 2025 sono in segno meno rispetto a fine anno 2024, ossia -76 imprese, che corrisponde a -0,06%. Dati in rosso che l’Abruzzo condivide solo con altre 5 regioni d’Italia. Occorre che la Regione si faccia carico di stimolare una strategia complessiva per mantenere e attirare investimenti stabili e non procedere con interventi tampone tirando fiato per brevi periodi”.
