
Gi studenti impegnati in un progetto scuole Unesco che promuove sostenibilità ed economia circolare
Spazi scolastici inutilizzati trasformati in orti e giardini. Questo l’obiettivo del progetto “La Scuola: Comunità Democratica e Sostenibile” che ha coinvolto ragazzi dai 10 ai 14 anni di età, ovvero Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado, dell’Istituto Comprensivo Mario Bosco di Lanciano.
Il progetto della scuola, che fa parte della Rete UNESCO, si inserisce nell’ ambito del progetto internazionale “LITTER LESS CAMPAIGN”, promosso da FEE e YRE, con l’obiettivo di far conoscere ai bambini le problematiche legate ai rifiuti e alla loro gestione, per adottare pratiche e comportamenti sostenibili all’interno della comunità scolastica e urbana, per promuovere azioni improntate all’Economia Circolare. Gli studenti insieme ai docenti hanno pensato di ripulire, riorganizzare e rinnovare i cortili esterni del plesso “Eroi Ottobrini”, sede della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo, i quali attualmente sono inutilizzati e si presentano in uno stato di incuria.
QUALI LE FASI DEL PROGETTO? “Nell prima fase gli studenti hanno seguito delle lezioni teoriche sui rifiuti, sulla loro gestione e sulla sostenibilità, acquisendo una sensibilità verso le tematiche legate all’ambiente, anche in rapporto al loro territorio; hanno così effettuato un sopralluogo dei cortili durante il quale hanno potuto verificare lo stato di abbandono e di sporcizia in cui versavano gli spazi suddetti, documentando con delle foto lo stato di fatto. Contemporaneamente hanno consultato gli archivi della scuola per capire come gli spazi in questione fossero cambiati nel corso del tempo. Questo lavoro di documentazione è servito a realizzare una planimetria degli spazi che permettesse di capire dove e come intervenire per apportare le dovute modifiche. Nella fase successiva gli studenti del Consiglio Comunale dei Ragazzi, insieme al proprio sindaco, la studentessa Carola di Diego, prendendo in esame lo stato di fatto dei cortili attraverso la documentazione necessaria, foto, excursus storico e planimetria, hanno stilato una proposta di riqualificazione sulla base delle loro esigenze e di quelle dei ragazzi della loro età: in particolare sono stati presi in considerazione la necessità di avere spazi all’aperto da utilizzare nei momenti ricreativi, ma anche la possibilità di poter dare un contributo concreto allo sviluppo ambientale, attraverso pratiche e comportamenti sostenibili. Il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, nell’ambito di un mini Consiglio Comunale, ha apprezzato il progetto, accettando con entusiasmo la proposta di miglioramento degli studenti, promettendo di mettere a disposizione i propri addetti comunali per le azioni di pulizia e taglio dell’erba, attività funzionali alla preparazione degli spazi. Per la terza fase, quella operativa, è stata coinvolta la Ecolan, l’azienda locale per la gestione dei rifiuti, che, anch’essa di buon grado, ha accettato di supportare la scuola in questo percorso. La stessa, infatti, ha realizzato una lezione teorica per fare conoscere come i rifiuti vengano gestiti nel comune di Lanciano e nei territori limitrofi, ma ha fornito anche strumenti e materiali da utilizzare nella parte operativa. In particolare ha fornito dei bidoni per la raccolta differenziata, una compostiera per la creazione di materiale organico e dei bancali per la piantumazione delle piante. Anche la Sasi, azienda locale per la gestione dell’acqua, si è prestata per una lezione teorica incentrata sul ciclo dell’acqua.” ha spiegato la referente del progetto la docente Serena Mariani con la collaborazione della docente Barbara Peloni e degli insegnanti di scuola primaria e secondaria dell’istituto comprensivo.

COSA E’ STATO FATTO? La parte operativa, nonché l’intervento di riqualificazione degli spazi presi in esame, è avvenuto nell’ambito di una giornata appositamente organizzata su tale tematica: la prima giornata ecologica dell’Istituto Comprensivo “Mario Bosco”. L’idea, infatti, è quella di proseguire nei prossimi anni l’azione di manutenzione dei cortili, apportando nuove idee per la sostenibilità. Gli alunni, trovando il terreno già predisposto dal Comune, lo hanno ripulito ulteriormente togliendo le pietre in eccesso e utilizzandole come linea perimetrale e come camminamento per gli spostamenti; poi, con l’utilizzo di palette e rastrelli di materiale riciclato forniti dalla Ecolan, hanno piantato le diverse colture organizzando gli spazi. In particolare l’orto è stato realizzato su un piano sospeso creato con bancali in legno con del terriccio, in modo da mettere al riparo le piante più delicate. La compostiera, invece, permette di raccogliere le scorie vegetali prodotte dal cortile, insieme ai rifiuti organici dalla scuola, in modo da produrre del compost da poter riutilizzare come fertilizzante organico per concimare le stesse piante. I ragazzi, inoltre, hanno sistemato delle casette per gli insetti impollinatori, precedentemente realizzate, consapevoli di quanto l’impollinazione soprattutto entomofila è alla base della biodiversità, della nostra esistenza e delle nostre economie.

