
A Pescara la conferenza stampa di Mauro Febbo con Emiliano Di Matteo e gli agricoltori
In presenza di Mauro Febbo, capogruppo FI in regione, del Presidente della Commissione
agricoltura in consiglio regionale Emiliano di Matteo, del presidente ass.ne Agricoltori
proprietari e residenti della zona Borsacchio Nino Tulli, di Berardo Giosa Savini,
Presidente confagricoltura Teramo si è tenuta la conferenza stampa inerente la tematica
del Borsacchio.
Febbo e Di Matteo hanno asserito che “nel ribadire che non c’è stata nessuna
cancellazione di riserva ma abbiamo ripristinato la riserva allo stato originale e quindi
espunto tutto ciò che non è tutela della biodiversità, che non ci siamo mai sottratti al
confronto, tanto è che abbiamo partecipato al consiglio comunale di Roseto, dove a fronte
di alcune offese non siamo stati tutelati né dal Sindaco dal Presidente del Consiglio
comunale, che non c’è alcuna ipotesi di cementificazione sul territori e sulla riserva in
quanto ci sono vincoli paesaggistici della Regione Abruzzo ma sopratutto è il comune di
Roseto che è titolato al rilascio delle autorizzazioni edilizie.
Sin dall’inizio abbiamo detto che, poiché ci sono sia dei manufatti e una vegetazione che
meritano particolari attenzioni abbiamo elaborato, sentiti agli agricoltori, i residenti e i
titolari di attività, un ampliamento della riserva nella prima fascia collinare. Su questo, sin
da domani si può iniziare un confronto istituzionale tra Regione, Provincia, Comune,
associazioni e altri portatori di interesse per arrivare a una diversa perimetrazione rispetto
alla attuale di 24,7 ettari”.
Fanno eco i rappresentanti di residenti e dei confagricoltori: “questa proposta è stata
condivisa dal mondo agricolo e dagli altri soggetti presenti sul territorio ed è la ulteriore
dimostrazione che teniamo al benessere ambientale e soprattutto alla difesa delle
biodiversità e che il ripristino della perimetrazione originaria era quanto dovuto ad una
economia che è stata oltraggiata e bloccata per troppo tempo. Il mondo agricolo ha
necessità di portare avanti il proprio sviluppo nel rispetto della natura e soprattutto quello
abruzzese di alta qualità che ormai viene riconosciuta a tutti i livelli. Questa proposta
dimostra che siamo aperti al dialogo e al civile confronto”.
