Luca Rosati

Dopo 2 mesi di “lotta” virtuale contro oltre 40 blog conosciuti a livello italiano nella sola sezione “attualità” (oltre 200 in tutto il concorso), Luca è giunto primo in classifica. L’Enel Blogger Award è stato aperto tutti i blogger italiani che trattano periodicamente argomenti quali ambiente, finanza, life style e attualità. Ogni candidato ha dovuto segnalare al team dell’Enel un unico articolo del suo blog in modo da poter gareggiare ufficialmente, previa l’accettazione dello stesso.
[one_third]In questo lasso di tempo hanno partecipato sia blog monotematici che blog personali, tra cui RosatiLuca.it. “All’interno del mio sito”, dice Luca, “ho sempre condiviso pensieri, racconti, esperienze personali e tante curiosità inerenti passioni e hobby. Da un anno a questa parte ho dato anche maggior risalto a tante notizie inerenti il mondo dei social network, nel cui campo lavoro da quando, a fine 2010, mi sono trasferito a Milano. Ho candidato il mio blog personale segnalando l’articolo del 7 aprile 2009 dedicato interamente al terremoto de L’Aquila che ho vissuto in prima persona quando, all’epoca, ero uno dei tanti studenti universitari aquilani. Quello che ho vissuto io è solo una delle tante storie e molte di queste, purtroppo, non ancora hanno un termine”. L’intera candidatura è stata accettata e inserita in ‘attualità’, una delle 4 categorie partecipanti. A concorso avviato ogni articolo partecipante, per poter aspirare alla vittoria, doveva essere votato in maniera univoca dagli utenti. [snapshot url=”http://www.rosatiluca.it” alt=”rosatiluca.it” w=”290″ h=”240″][/one_third] [one_third_last]“Ho motivato il mio articolo ‘attuale’ perché la dura vita del post-terremoto era tragica allora come lo è adesso. La situazione a L’Aquila non si è ancora stabilizzata!”, precisa Luca, “Dopo tre anni dal sisma oltre ventimila persone vivono ancora fuori casa. Restano ancora da rimuovere le macerie generate dal crollo degli edifici. I lavori di ristrutturazione sono cominciati solo in alcune periferie o nelle campagne. Tantissime attività commerciali e artigianali non sono ancora riuscite a ricollocarsi e quasi un migliaio sono a rischio chiusura. Manca il lavoro! Io non vivo più a L’Aquila e posso dire di stare ‘bene’, ma chi ha le sue radici lì nella terra aquilana ed o non ha altre possibilità di andare via o – giustamente – non vuole farlo, sta vivendo qualcosa di tragicamente indimenticabile”.“Nel mio piccolo, in questi anni, ho sfruttato il web per dare eco a tutto ciò che accadeva e che accade lì, usufruendo sia del mio sito personale, divulgando notizie e segnalazioni, e sia dell’intero mondo dei social network che giungono in maniera nettamente più veloce agli occhi degli internauti”, conclude Luca, “come tanti altri ho sempre pensato che l’informazione in televisione fosse ‘deviata’ e a tratti ignorata da coloro che dovevano offrirla in modo neutrale agli spettatori, ecco perché ho voluto dare visibilità al mio articolo e a ciò che ho vissuto. Avere un punto di partenza per dare nuovamente eco a una situazione che in tutte le zone terremotate non ancora migliora. Tutto questo spero di poter fare durante la cerimonia di premiazione a Roma quando, insieme ai vincitori delle altre categorie partecipanti, avrò modo di ringraziare pubblicamente coloro che mi hanno votato“.[/one_third_last]
