Un impegno a favorire nel rispetto della normativa il crocifisso nelle aule
“L’esposizione del Crocifisso nelle aule scolastiche di Pescara non è semplicemente un simbolo religioso, ma piuttosto rappresenta la radice cristiana che è profondamente innestata nella nostra cultura. Al di là della fede personale, la cultura cristiana fa parte della nostra stessa identità, la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’uomo del 18/3/2011 ha stabilito che l’esposizione del Crocifisso nelle scuole non esprime ‘proselitismo’ ma segno della cultura italiana ed europea che è permeata da 2000 anni di storia cristiana. Il Crocifisso esprime i valori dell’amore senza difese, della tolleranza per eccellenza che non esclude nessuno e certamente non le altre religioni, della dignità umana, del rispetto del prossimo e della donazione totale e quindi rappresenta un forte segno di superamento di ogni barriera sociale, civile e umana. La coalizione di centrodestra al Comune di Pescara ha oggi condiviso la mozione presentata da Futuro Nazionale impegnando il sindaco e la giunta a supportare l’esposizione dei Crocifissi nelle nostre aule scolastiche, e soprattutto a supportare, in tal senso, l’operato del Ministero dell’Istruzione e del Merito, e dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo affinché venga favorita, nel rispetto della normativa vigente e dell’autonomia scolastica, la presenza del crocifisso nelle classi, sensibilizzando sul punto anche i dirigenti scolastici. Il mio ringraziamento va ovviamente al sindaco Masci che ha compreso la rilevanza della tematica posta, e ai colleghi della maggioranza che, proponendo due piccole modifiche formali nel dispositivo, che ho accolto ben volentieri, hanno aderito all’iniziativa”. Lo ha detto il capogruppo comunale di Futuro Nazionale Valeria Toppetti, autrice della mozione con il collega Cristian Orta, ufficializzando l’esito del dibattito e del voto in aula, con la mozione approvata con 12 voti a favore e 5 contrari.
“Ritengo che il tema sia prettamente culturale, perché la radice cristiana è profondamente innestata nella nostra cultura, al di là della fede personale e della scelta di intraprendere un percorso all’interno della Chiesa – ha sottolineato ancora il capogruppo Toppetti -. Ovviamente lo Stato è laico e tale principio costituisce un valore fondamentale del nostro ordinamento; tuttavia la cultura cristiana fa parte della nostra stessa identità ed è per questo che è importante che un segno così forte della nostra tradizione continui a rappresentare la nostra storia, le nostre radici e quel patrimonio di valori che ha contribuito a formare la società italiana. Essa è alla base di molti aspetti della nostra vita quotidiana, dei nostri calendari, delle nostre ricorrenze, delle nostre consuetudini e, più in generale, del nostro modo di essere come comunità nazionale. Per tali ragioni è opportuno che questa identità culturale possa essere rappresentata anche attraverso un segno tangibile nel luogo per eccellenza della formazione e dell’educazione delle giovani generazioni. E ritengo sia altrettanto opportuno che il Comune di Pescara esprima il proprio orientamento a favore della valorizzazione delle radici storiche e culturali della comunità nazionale, supportando presso gli organi competenti ogni iniziativa utile affinché il crocifisso possa essere presente nelle aule scolastiche del territorio comunale, nel rispetto della normativa vigente e dell’autonomia delle istituzioni scolastiche”. Rispondendo alle critiche dell’opposizione circa la presunta “futilità della mozione a fronte di problematiche più rilevanti da affrontare, ho ricordato la concretezza del lavoro svolto per due anni come assessore fronteggiando le necessità delle scuole avendo fatto ripartire cantieri fermi da sette anni, come la Michetti, e avendo promosso progetti contro il disagio giovanile, anche con il supporto del Gruppo Pettinari, grazie alla collaborazione gratuita di molte associazioni incontrando centinaia di ragazzi per supportare il contrasto alle dipendenze, così come il consigliere Orta ha dimostrato di essere molto competente e concreto nel svolgimento delle sue mansioni di Assessore al verde. Ciò non esclude l’importanza di affrontare anche un tema prettamente culturale. L’Italia – ha dunque ribadito il capoguppo Toppetti – è uno Stato laico e tale deve rimanere. Ma laicità non significa cancellazione della memoria, né rimozione dei simboli che hanno attraversato e contribuito a formare la nostra storia. La nostra cultura, la nostra arte, la nostra letteratura, le nostre ricorrenze, persino molti principi sui quali si è sviluppata la nostra idea di comunità sono profondamente intrecciati con la tradizione cristiana. Per questo riteniamo che il crocifisso possa continuare ad avere un posto nelle nostre scuole: non contro qualcuno, ma come testimonianza di ciò che siamo stati e di ciò che siamo. È esattamente il principio che Futuro Nazionale riassume in una parola fondamentale: identità, che significa storia, cultura, memoria, appartenenza e continuità. E insieme all’identità c’è la tradizione, che per noi rappresenta una radice, non una catena. Si è obiettato che il Comune non ha competenza per decidere cosa debba essere esposto nelle aule scolastiche. È vero. E infatti questa mozione non ha chiesto al Comune di imporre nulla. Chiede che il Comune di Pescara supporti, presso il Ministero, l’Ufficio scolastico regionale e i dirigenti degli istituti cittadini, la presenza del crocifisso, nel rispetto delle competenze e dell’autonomia scolastica. Supportare non significa imporre. Significa assumere una posizione politica e culturale. E un Consiglio comunale ha non soltanto il diritto, ma anche il dovere di esprimersi sui valori che ritiene importanti per la propria comunità”
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