L’incontro organizzato da Confindustria digitale
“Le opportunità offerte dal digitale possono e devono rappresentare la chiave per innescare un ciclo di crescita basato sull’innovazione, imprimendo nuovi ritmi all’economia abruzzese. Le piccole e medie imprese italiane, che costituiscono l’ossatura portante della nostra economia, non possono più prescindere dalla trasformazione competitiva digitale. Siamo partiti da questa consapevolezza quando abbiamo deciso di costruire “Territori Digitali”, un progetto nato per raggiungere le aziende in tutta Italia e per diffondere cultura dell’innovazione attraverso scenari concreti di utilizzo del digitale. Il tessuto produttivo abruzzese, contrassegnato da imprese a carattere familiare, ma con un’alta propensione al lavoro collaborativo, essendo l’Abruzzo la regione meridionale con il numero più alto di aziende che lavorano nelle reti d’imprese, ha tutte le potenzialità per fare un salto di qualità. Internet, cloud, lavoro in mobilità, digital marketing, fra le altre tecnologie digitali, possono condurre le imprese abruzzesi a fare networking in modo più competitivo, ad aprirsi all’e-ecommerce, a rendere più efficienti i processi interni e la collaborazione con l’ecosistema circostante”. E’ quanto affermato oggi a Pescara Carlo Purassanta consigliere di Confindustria Digitale e presidente dello Steering Commitee “Piattaforme di filiera per le Pmi”, illustrando, in qualità di responsabile del progetto, il significato di #TERRITORIDIGITALI, roadshow nazionale, avviato nel marzo scorso a Trieste, passato per Reggio Calabria, Napoli, Firenze e oggi Pescara come quinta tappa. Realizzata in collaborazione con la rete dei Digital Champions, Federturismo, a cui si aggiungono per ciascun appuntamento le istituzioni locali e le organizzazioni territoriali di Confindustria, l’iniziativa itinerante promossa da Confindustria Digitale, la federazione delle imprese dell’Ict, è la prima del genere in Italia, nata dalla consapevolezza che le Pmi italiane, pur avendo un ruolo fondamentale nel nostro sistema economico sia in termini produttivi che occupazionali, presentano ancora una scarsa tendenza all’innovazione. L’Abruzzo, in particolare, si distingue come seconda regione italiana per incidenza di imprese familiari, che rappresentano l’86,3% del totale imprenditoriale regionale, assorbono il 79% dei dipendenti e generano il 65,7% del valore aggiunto sul totale economia regionale. Ma l’Abruzzo detiene anche il primato di regione meridionale con il numero più alto di imprese in rete: 530, seguita da Puglia (285), Campania (216) e Sardegna (189). La prevalenza di questo modello di “economia familiare in rete”, se ha consentito di attutire gli effetti della crisi sul tasso di disoccupazione – è il più basso del Meridione (pari al 12,6% nel 2014, in linea con il dato italiano (12,7%) e molto inferiore alla media del Mezzogiorno del 20,7%) – ha tuttavia dimostrato scarsa vocazione innovativa. A giugno 2015 risultavano essere solo 34 le start-up innovative abruzzesi, ossia l’1,6% del totale in Italia. Bassi anche gli indicatori di utilizzo degli strumenti digitali nelle famiglie e nelle imprese:
- Grado di utilizzo internet nelle imprese: 28,6% (media Italia 39,3%)
Uso di e-Commerce: 37% degli utenti internet over 14 anni (media Italia 41,4%)
- Utenti internet (popolazione sopra i 6 anni): 54% (media Italia 57,3%)
- Famiglie con collegamento a internet nel 2014: 63% (media Italia 64%)
- Secondo Purassanta questi dati “Indicano che per le Pmi abruzzesi esistono ampi margini di crescita attraverso l’innovazione, processo che può contare su un contesto istituzionale e sociale che si dimostra attento e interessato alle enormi potenzialità delle tecnologie digitali”. L’incontro di Pescara Organizzata in collaborazione con Confindustria Abruzzo e Confindustria Chieti Pescara, FIRA spa e con il patrocinio del Comune di Pescara, di Anitec, Assinform, Assocontact , Assotelecomunicazioni-Asstel e Federturismo, la giornata ha registrato la vivace e attenta partecipazione di numerosi imprenditori e manager di piccole e medie imprese locali. La sessione della mattina è stata aperta, in rappresentanza di Confindustria Abruzzo, da Silvano Pagliuca vice presidente vicario e delegato Ict e digitalizzazione di Confindustria Chieti Pescara, che ha sottolineato: “Nel ventesimo secolo abbiamo assistito a una seconda rivoluzione industriale: l’elettricità centralizzata, il telefono in particolare la radio e la televisione sono diventati i mezzi di comunicazione in grado di gestire una società meno compatta. Questa seconda rivoluzione industriale è ora prossima alla fine. Una terza rivoluzione industriale si affaccia all’orizzonte. Stiamo connettendo l’umanità e la digitalizzazione è la naturale prosecuzione di questa rivoluzione a patto di superare ostacoli culturali formando i cittadini del futuro e di riuscire a far decollare la digitalizzazione nella pubblica amministrazione, abbattendo definitivamente la burocrazia borbonica. Tutto questo si trasformerà in un volano potentissimo per le nostre aziende e per la ripresa economica del Paese.” Attraverso gli interventi di tecnici delle aziende associate a Confindustria Digitale (Avaya, Cisco, Fastweb, Google, Gruppo Pragma, HP, IBM, INebula, Microsoft, Sesa Spa, Sorint Lab, Telecom Italia, Torino Wireless, Transcom) il dibattito ha poi approfondito i passaggi cruciali che trasformano un’azienda tradizionale in un’azienda digitale. All’incontro è inoltre intervenuto Rocco Micucci, Presidente FIRA che ha affermato: ” La Finanziaria Regionale Abruzzese è impegnata da tempo nel cercare di diffondere la cultura dell’innovazione, investendo direttamente nel capitale delle imprese e favorendone la nascita di startup soprattutto digitali. Pertanto ho accolto con entusiasmo l’invito di Confindustria Digitale a collaborare per la tappa abruzzese del Roadshow perché convinto che dobbiamo costruire un network radicato sui territori per aprirci a mercati sempre più globali, dove solo una “mentalità” digitale e non esclusivamente le tecnologie possono renderci competitivi. L’esperienza di FIRA con il fondo Start Hope dedicato alla nascita di startup, di cui si apre tra poco una seconda call che includerà anche le piccole e medie imprese innovative, e il coworking che aprirà entro luglio presso la Stazione Centrale di Pescara, sono a disposizione per dare continuità a questo cambiamento ormai irrinunciabile, di cui oggi grazie a questo evento tocchiamo con mano l’importanza e gli effetti”. Nella sessione pomeridiana, organizzata in collaborazione con il Digital Champion Tommaso Spagnoli il confronto, aperto anche ad altri soggetti, quali università, start up, amministratori pubblici, ha approfondito nell’ottica digitale cinque temi legati alle problematiche del territorio attraverso gruppi di lavoro che sio sono confrontati su: artigianato 2.0, Young Innovation & Education, mobilita digitale, Open Innovation e Turismo digitale e beni culturali.Le conclusioni sono state affidate ad Alessandro Addari, componente Consulta servizi innovativi Confindustria Abruzzo.
