
I Consiglieri comunali Bomba, Di Bucchianico e Gargarella condannano la decisione del sindaco di aver disprezzato e rifiutato la Tac rigenerata
“Avremmo potuto essere noi a beneficiare, già da Agosto scorso, di quello che a Vasto è stato definito da subito un gioiello e che a Lanciano il sindaco ha invece etichettato come usato, rifiutandolo e facendo della vicenda un mero caso di propaganda politica”. Cosi i Consiglieri comunali di Fratelli d’Italia a Lanciano, Paolo Bomba, Gabriele Di Bucchianico e Roberto Gargarella, dopo l’annuncio del sindaco Pupillo del ricorso al Tar sulla delibera di assegnazione a Vasto della Tac e le successive dichiarazioni rilasciate dall’ attuale direttore dell’Unità Operativa di radiologia dell’Ospedale di Vasto, Maria Amato. “La Amato, già deputato del Pd, in un post su Fb si dice grata che la Tac della discordia, “quella liquidata da Lanciano” sia stata destinata a Vasto, – dicono i consiglieri di FdI – una scelta di ripiego che la dottoressa sottolinea come invece sia stata accolta con gioia da tutti, perché second life, per questi impianti, non significa usato, ma km zero. Ed allora a questo punto non possiamo che evidenziare la schizofrenia di un centrosinistra allo sbando. Non vi è nessuna logica da parte del Sindaco Pupillo in merito a questa vicenda, mentre la demagogia la fa da padrona. – Continuano Bomba, Di Bucchianico e Gargarella – In un periodo estremamente delicato e pericoloso per la salute come quello che stiamo vivendo, segnato dall’emergenza Covid – 19, i 150.000 utenti dell’ospedale Renzetti avrebbero potuto già usufruire da mesi di una Tac a 160 strati, funzionante e pronta all’uso, uno strumento diagnostico di cui la comunità è stata privata a causa dell’intervento al veleno del sindaco Pupillo.” Continuano i tre esponenti di opposizione, che già in precedenza erano intervenuti sulla querelle Pupillo – Schael relativa alla seconda Tac a Lanciano, stigmatizzando da subito l’atteggiamento inaccettabile del primo cittadino a totale discapito della comunità. “Il sindaco Pupillo Il ricorso lo dovrebbe fare verso se stesso visto che invece di avere la lucidità di un primo cittadino ha assunto l’atteggiamento di un fazioso ultras del PD.La stessa Amato non solo ringrazia il Direttore Generale ma si augura anche che a Lanciano ci sia lo stesso buon senso che vi è stato a Vasto, senza veleni, a dimostrazione che la strada seguita a Lanciano per l’ottenimento della TAC era quella giusta. Il centrosinistra lancianese, per voce del Sindaco Pupillo, ha avvelenato il percorso fino a rifiutare il macchinario. Bisognerebbe ricordare alla sinistra lancianese e al Sindaco Pupillo che il Renzetti ha una TAC a 16 strati dal 2007. Come mai nessuno mosse un dito né fece ricorsi né barricate quando al governo regionale vi era il centrosinistra con l’allora assessore Silvio Paolucci? Perché Pupillo non ha avuto lo stesso atteggiamento polemico di questi giorni?? Oggi il sindaco Pupillo invece di adoperarsi per un clima collaborativo, avvelena i pozzi e scarica sulla città di Lanciano i costi di un ricorso al TAR inutile poiché è stato lui stesso a rifiutare la TAC lasciandola scivolare a Vasto. Ma e poi mai saremmo voluti tornare su questa sterile polemica, ma al peggio non c’è mai fine.” Concludono gli esponenti di Fratelli d’Italia.
