Buon Natale carissimi lettori de “il Giornale d’Abruzzo” eccomi a condividere con tutti voi alcuni pensieri in questa giornata di festa.
Perché “l’altro” editoriale? Perché non ho intenzione di parlarvi di crisi, lavoro, mafie, ricostruzione in ritardo, bilanci da approvare, tagli, Imu, tarsu, Ici e compagnia. Chiaramente tutti argomenti di primissimo piano che non vanno trascurati, mai. Ma la mia riflessione con voi è sulla famiglia. “Un centro d’amore” come l’ha definita Papa Francesco. Il Natale celebra la natività, e dunque la famiglia. Cosa è rimasto, oggi, della sacralità della famiglia? Scriviamo ogni giorno di fatti di cronaca raccapriccianti dove madri uccidono figli, mariti uccidono mogli, sangue, famiglie ferite e fragili. Prendiamo spunto proprio dal Natale riflettiamo sul valore del nostro nucleo familiare, cerchiamo la riconciliazione laddove è lontana, facciamo il primo passo verso l’altro per ritrovare un cammino “insieme”. In una famiglia NASCE una nuova vita, sia questo un elemento di indissolubilità. “Famiglia come centro naturale della vita umana, come motore del mondo e della storia.” Sono ancora parole del Santo Padre ma potrei prendere quelle più semplici e comuni di Anna ed Antonio, Maria e Filippo, Concetta e Gino, coppie che hanno festeggiato le nozze d’oro e rifarebbero passo passo tutto ciò che le ha portate a questo traguardo con tanti momenti belli ma anche tristi e difficili. Ritroviamo la strada dell’amore e della condivisione questo è il mio, umile, semplice, augurio di Buon Natale per tutti. Gioia Salvatore

