Primo zero a zero casalingo nella seconda stagione in serie B per la Virtus Lanciano. Come nella partita di andata niente reti contro il Latina. Gara giocata con molto ordine tattico da entrambe le contendenti; maggiore il predominio a centrocampo degli ospiti ma pronte le ripartenze dei locali capaci di colpire una traversa piena con Comi e di esaltare il portiere Iacobucci nell’intervento salva risultato sulla conclusione di Casarini nei minuti di recupero. Nessuna delle due è incappata in qualche errore tale da consentire all’avversario di portarsi in vantaggio. Poche quindi le occasioni da rete e molta concentrazione nel mantenere le posizioni in campo. I due mister schierano assetti tattici speculari. Il Latina di mister Breda gioca da sempre con il cosiddetto tre-cinque-due, mentre la Virtus Lanciano lo ha adottato solo nell’ultima vittoriosa trasferta ad Avellino. Nerazzurri, oggi in tenuta bianca, con Iacobucci tra i pali, Brosco Cottafava e Esposito in linea difensiva, Ristovski e Alhassan esterni con Crimi Viviani e Bruno centrali in mediana, mentre Paolucci e Jhonatas sono i terminali offensivi. Rossoneri allo specchio con Sepe tra i pali, Troest Aquilanti ed Amenta a baluardi di difesa, Germano e Mammarella esterni con Casarini, Minotti e Buchel ad orchestrare il centrocampo mentre Piccolo e Comi sono le punte. L’inizio della gara è caratterizzato, ancor prima delle azioni di gioco, dallo sciopero del tifo della curva rossonera che inizierà ad incitare la propria squadra solo dopo i primi trenta minuti. Sulla curva opposta invece i numerosi supporter ospiti giunti da Latina non hanno mai smesso di far sentire il proprio calore ai nerazzurri. Ma non ostante il silenzio è proprio la Virtus ad iniziare a menare le danze: Germano vince un rinfallo ed entra in area sulla destra, provvidenziale il recupero di Cottafava a mandare in angolo. Corner battuto in combinazione tra Casarini e Mammarella il cui cross chiama Iacobucci all’uscita di pugno. La prima azione ospite vede un lancio dalle retrovie per Jhonatas che in piena area entra in contatto con Amenta, entrambi finiscono a terra con l’ex Pescarese che recrimina per un presunto contatto da rigore ma per l’arbitro Nasca di Bari è tutto regolare. L’attaccante potrebbe subito rifarsi ma su cross di Viviani da destra il suo colpo di testa, da buona posizione, è debole e centrale per la facile presa di Sepe. La Virtus dimostra di saper ripartire bene: Comi fa la sponda per Buchel che si invola, vede Casarini libero a destra ma ritarda l’assist quel tanto da portare il rossonero in off side. Ancora una ripartenza di Comi che viene atterrato sulla trequarti. Alla battuta va capitan Mammarella che scodella in piena area dove Comi in semi rovesciata indirizza verso la porta avversaria, Iacobucci è fermo ma la sfera incoccia in pieno la traversa e torna in campo con Buchel che prova a concludere di testa ma il tiro è facile preda del portiere ospite. Il Latina ha maggior possesso palla ed affonda maggiormente a destra dove Viviani e Ristovski riescono spesso ad arrivare al cross: Jhonatas è ben appostato in area ma manca l’aggancio della sfera, mentre poco dopo , su punizione sempre da destra di Viviani è l’avanzato Cottafava a calciare da sottomisura. Sepe si tuffa e respinge quasi sulla linea con Amenta che è più lesto di tutti nell’impossessarsi del pallone ed a sventare definitivamente la minaccia. La prima frazione si chiude senza ulteriori sussulti e la ripresa inizia con gli stessi ventidue in campo. Dopo un assolo di Piccolo concluso con un tiro a lato è il Latina prendere il controllo della partita. La pressione ospite è costante ma nessuno degli avanti riesce mai a liberarsi per il tiro. Il tempo sembra scorrere senza particolari sussulti: neanche dai calci da fermo si riesce a creare qualche pericolo serio per i due portieri. Mammarella da una parte scodella per Comi il cui colpo di testa è da dimenticare mentre sull’altro fronte Viviani taglia tutta l’area avversaria senza trovare nessun compagno pronto alla deviazione. Nemmeno i cambi sembrano dare la giusta scossa. Baroni deve sostituire Germano con Da Col per infortunio e poi da riposo a Minotti per Di Cecco con Buchel che scala in posizione centrale. Anche Breda cambia l’esterno destro Ristovski con Ghezzal e Baroni tenta la carta Ragatzu al posto di Piccolo. Cambi di uomini ma non di schieramento e la gara continua a non sbloccarsi anche se Jhonatas riesce a dare una buona palla a Paolucci che salta il suo diretto avversario ma spara alto calciando con eccessiva precipitazione. Qualcosa potrebbe accadere negli ultimi minuti. Breda toglie la mezzala Viviani per la punta Jefferson a soli tre minuti dal novantesimo per tornare subito sui suoi passi togliendo l’altra punta Paolucci per Gerbo. Sarà un caso o la maggior freschezza di Ragatzu che la Virtus sfiora il colpaccio proprio con un azione insistita di Ragatzu che riesce a servire Casarini al limite dell’area: pronto il destro teso e preciso a mezz’altezza ad incrociare verso il palo più lontano della porta ma Iacobucci è superlativo nel distendersi ed a mandare in angolo deviando la sfera con la mano aperta. All’ultimo dei quattro minuti di recupero c’è anche una punizione dai venti metri per la Virtus ma il sinistro di Mammarella finisce ben oltre la traversa. Squadre a salutare le tifoserie e poi tutti sotto la meritata doccia. A fine gara mister Breda si dichiara soddisfatto sia della prestazione che del risultato al di là di qualsiasi episodio. Il tecnico dei frentani Baroni ricorda che le non perfette condizioni fisiche dei vari Amenta, Mammarella , Da Col, il sopraggiunto infortunio di Germano e l’assenza di Ferrario gli hanno fatto preferire uno schieramento più prudente. Inoltre, giustamente, Baroni ha voluto ricordare come la sua squadra sia in perfetta assonanza con il raggiungimento dell’obiettivo prefissato grazie alle prestazioni straordinarie che tutti i ragazzi stanno facendo settimana dopo settimana. Appuntamento a sabato prossimo per un’altra gara casalinga. Al Biondi arriva la Juve Stabia, avversario ostico che non ha nulla da perdere. Intanto il punto odierno lascia la Virtus Lanciano in piena zona play off spodestato dalla terza posizione solo dal Cesena con un unico punto di distacco. Angelo Lannutti
VIRTU LANCIANO – LATINA 0 – 0
VIRTUS LANCIANO
Sepe; Troest, Aquilanti, Amenta; Germano(15’st Da Col), Casarini, Minotti(26’st Di Cecco), Buchel, Mammarella; Piccolo(35’st Ragatzu), Comi. A disp: Branescu, Vastola, Falcinelli, Nunzella, Thiam, Gatto. Allenatore Baroni.
LATINA
Iacobucci; Brosco, Cottafava, Esposito; Ristovski(27’st Ghezzal), Crimi, Viviani(42’st Jefferson), Bruno, Alhassan; Paolucci(44’st Gerbo), Jhonatas. A disp: Tozzo, Bruscagin, Cisotti, Milani, Fabio Nunes, Ricciardi. Allenatore Breda.
Arbitro: Nasca di Bari
Assistenti: Liberti di Pisa e Valeriani di Ravenna
IV uomo: Albertini di Ascoli Piceno
Note. Terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti Mammarella ed Amenta per la Virtus Lanciano; Brosco e Viviani per il Latina. Angoli 4 a 4. Recupero pt 0’ st 4’ Spettatori oltre 2200 con larga rappresentanza ospiti.
