La scena filmata da una residente che ha chiamato il 112
Ancora una gesto di violenza nei confronti di donne indifese. E’ accaduto due giorni fa, venerdi sera, ad Avezzano in pieno centro abitato. Le urla di una povera ragazza di 16 anni hanno richiamato l’attenzione di una donna che, dal suo balcone, ha capito subito che qualcosa non andava ed ha chiamato i carabinieri. La donna ha anche filmato la scena con il suo cellulare, filmato consegnato ai carabinieri. I militari della stazione di Trasacco e del nucleo operativo e radiomobile di Avezzano sono riusciti a fermare e trarre in arresto il giovane di origini egiziane, incensurato. Secondo la ricostruzione della procura di Avezzano, l’indagato avrebbe abusato della ragazza, una studentessa di 16 anni, sfruttando il suo stato di alterazione psicofisica. Il ventunenne è stato quindi condotto nel carcere della città, in attesa dell’udienza di convalida del fermo prevista, verosimilmente, per il prossimo lunedì. L’accusa è di violenza sessuale aggravata. Nel frattempo, la minorenne è stata accompagnata al pronto soccorso: dopo gli accertamenti medici, i sanitari l’hanno dimessa riscontrando traumi coerenti con la violenza sessuale.
La notizia ha creato sconcerto e tanti sono stati i messaggi di solidarietà alla ragazza ed alla sua famiglia. “Esprimo, a nome mio personale e del Consiglio regionale, la più sincera vicinanza alla giovane ragazza e alla sua famiglia per il gravissimo episodio che si è verificato ad Avezzano. Un fatto che scuote profondamente la nostra comunità e che impone una riflessione seria sul tema della sicurezza e della tutela dei minori. Desidero, inoltre, rivolgere un sentito ringraziamento alla signora che, con grande senso civico e prontezza, è intervenuta allertando immediatamente le forze dell’ordine. Il suo comportamento responsabile ha contribuito a consentire un rapido intervento degli operatori e ad assicurare alla giustizia l’autore di questo avvenimento di inaudita gravita’. Allo stesso tempo, non possiamo ignorare la necessità di rafforzare ulteriormente le attività di prevenzione e controllo sul territorio, affinché la sicurezza dei cittadini sia sempre garantita e le nostre comunità possano vivere con serenità gli spazi pubblici. Di fronte a quanto accaduto, le istituzioni hanno il dovere di garantire non solo vicinanza umana, ma anche un sostegno concreto e qualificato. Per questo mi farò promotore, dell’attivazione di un percorso di assistenza psicologica gratuito e continuativo per la giovane vittima, affinché possa affrontare con il necessario supporto professionale le conseguenze di un trauma così profondo“. Lo afferma, Massimo Verrecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale.
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