Una svolta che arriva dopo oltre 30 anni
Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto sugli autovelox, il Codacons chiede la massima trasparenza sui dispositivi utilizzati per il controllo della velocità e sulle verifiche effettuate dalle amministrazioni competenti. Il provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti definisce le procedure di omologazione, verifica e taratura iniziale e periodica delle apparecchiature impiegate per accertare le violazioni dei limiti di velocità, con l’obiettivo di introdurre criteri tecnici uniformi su tutto il territorio nazionale. “Le nuove disposizioni devono contribuire a superare le incertezze che negli ultimi anni hanno alimentato contenziosi e dubbi sulla regolarità delle sanzioni — afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons — Gli automobilisti devono poter sapere che ogni multa è stata accertata mediante dispositivi conformi alla normativa, correttamente installati, verificati e sottoposti alle tarature previste.“
Il Codacons chiede al Ministero di rendere facilmente accessibili e costantemente aggiornate le informazioni sui dispositivi utilizzabili e sulle relative procedure di controllo. L’associazione invita inoltre gli enti proprietari delle strade e gli enti locali competenti a effettuare tempestivamente una ricognizione degli apparecchi installati sulle rispettive reti viarie, verificandone la regolarità e assicurando la massima trasparenza nei confronti dei cittadini. “La sicurezza stradale resta una priorità assoluta e il controllo della velocità rappresenta uno strumento importante per prevenire gli incidenti. Proprio per questo gli autovelox devono essere impiegati con rigore, nel pieno rispetto delle norme e senza alimentare il sospetto che possano essere utilizzati prevalentemente per incrementare le entrate degli enti“.— conclude Tanasi.
@ RIPRODUZIONE RISERVATA
