Cresce l’interesse anche in Abruzzo per il progetto politico
Anche dall’Abruzzo si guarda con interessa al nuovo progetto politico che porta la firma dell’ex europarlamentare. Marco Rizzo ne aveva parlato a fine luglio all’Aquila dove ha presentato “Una biografia di periferia”, il libro in cui ripercorre la propria formazione tra fabbriche, curva, classe operaia e militanza politica. Ma come si colloca Italia Domani nel panorama politico? Come un partito che si rivolge ai delusi dalla destra e dalla sinistra, a chi non va più a votare e come un partito che supera lo scontro orizzontale tra destra e sinistra spostandolo in uno scontro tra il basso verso l’alto, cioè il popolo contro l’elite finanziaria. Al centro della proposta, si legge in una nota Ansa, la difesa degli interessi degli italiani, la denuncia della distanza tra politica e cittadini, e la rivendicazione di sovranità, partecipazione e rappresentanza. Alle prime valutazioni, ITALIA DOMANI di Marco Rizzo risulta accreditato al 3% delle intenzioni di voto, un dato che, a poche settimane dal congresso che si terrà a Roma il prossimo 3 ottobre, certifica l’ingresso di Rizzo tra le forze in grado di condizionare gli equilibri politici nazionali.
In attesa dell’appuntamento romano il nuovo partito è al lavoro per organizzare la presenza nei territori. In questi giorni tra l’altro arriva “L’Ultima Trincea. Pace, lavoro, famiglia, città sicure” (Frascati Anastasia Editore), il nuovo libro di Marco Rizzo che si preannuncia come uno dei casi editoriali e politici più discussi dell’anno. Costruito come un vero e proprio “glossario per l’Italia di domani”, il libro è un atto d’accusa verso i poteri forti e, allo stesso tempo, fornisce le soluzioni per riportare gli interessi politici, non verso i poteri finanziari, ma verso l’interesse del singolo individuo, della famiglia e di tutti i cittadini.
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