Al via l’edizione del triathlon solidale promossa dalla Fondazione LIMPE
Nuotare, pedalare e camminare fianco a fianco, ciascuno secondo le proprie forze, per sostenere concretamente la ricerca scientifica sul Parkinson e testimoniare che il movimento è parte integrante della cura. Venerdì 11 settembre la spiaggia di Fossacesia Marina, sulla suggestiva Costa dei Trabocchi, ospita il Parkithlon, triathlon solidale non competitivo promosso dalla Fondazione LIMPE per il Parkinson insieme alla Clinica Neurologica di Chieti dell’Università “G. d’Annunzio”. La raccolta fondi legata all’iniziativa è attiva su www.retedeldono.it/progetto/parkithlon-2026. Il Parkithlon non è una gara contro il tempo, ma un’occasione di sensibilizzazione e condivisione. A prendervi parte saranno oltre 150 persone provenienti da tutta Italia: persone con malattia di Parkinson, caregiver e familiari, medici e operatori sanitari. Alcuni affronteranno il percorso individualmente, altri in staffetta, tra genitori e figli, marito e moglie, pazienti insieme al proprio medico di riferimento, condividendo la fatica, il sostegno reciproco e il desiderio di esserci l’uno per l’altro. L’appuntamento è alle ore 10 presso il Supporter Beach di Fossacesia Marina. La formula è quella del triathlon super sprint: 400 metri di nuoto, 10 chilometri in bicicletta e 2,5 chilometri di camminata veloce o nordic walking, da percorrere in singolo o in squadra, ciascuno secondo le proprie capacità. Il tutto in uno degli scenari naturali più belli d’Italia.
Alla base di questa giornata speciale c’è un messaggio preciso, umano e scientifico insieme: “Chi convive con il Parkinson conosce bene il rischio di isolarsi: un tremore, una parola che stenta, un passo incerto spingono molti a farsi da parte. È lo stigma il primo ostacolo da abbattere – afferma il professor Giovanni Fabbrini, presidente della Fondazione LIMPE per il Parkinson e direttore del dipartimento di Neuroscienze Umane della Sapienza Università di Roma -. Con il Parkithlon scegliamo la strada opposta: mostrarci e muoverci insieme, perché il movimento restituisce salute, fiducia e relazioni, e le evidenze scientifiche lo collocano ormai accanto ai farmaci, come parte integrante della cura”. Un concetto sottolineato anche dal professor Stefano Sensi, direttore del dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara: “L’esercizio fisico agisce su meccanismi biologici precisi, dalla plasticità sinaptica ai fattori neurotrofici, fino alla neuroinfiammazione, che sono gli stessi bersagli della ricerca sulla neuroprotezione. È un momento di grande fermento su tutti i fronti: dalle nuove terapie farmacologiche alla stimolazione cerebrale profonda adattativa, dalla medicina rigenerativa all’intelligenza artificiale per diagnosi e monitoraggio. Ma ogni avanzamento è possibile soltanto se la ricerca viene sostenuta”. L’edizione 2026 del Parkithlon è realizzata grazie al sostegno di importanti realtà nazionali e territoriali: ASC – Attività Sportive Confederate, AbbVie, Bial, Zambon, Medtronic, Ralpharma, Boston Scientific, Confcommercio Chieti e Rotary Club Lanciano. Sponsor tecnico dell’evento è Cantina Colle Moro.
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